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Martedì, 17 Maggio 2022
Politica

Inizia l'anno scolastico, Zaia fa gli auguri agli studenti veneti

Il presidente della Regione Veneto lancia un messaggio ai giovani che giovedì torneranno sui banchi di scuola o si siederanno per la prima volta: "Sarete la classe dirigente del Veneto futuro"

Giovedì inizia un nuovo anno scolastico. Molti torneranno a varcare i cancelli dell'anno precendente, per altri sarà il primo giorno di scuola. Dopo gli auguri del presidente della Provincia Leonardo Muraro, sono arrivati, alla vigilia del "grande giorno", anche quelli del governatore Luca Zaia.

“Cari ragazzi, inizia per voi un nuovo anno scolastico - scrive Zaia - e nell’affrontare questa rinnovata sfida, voglio che vi accompagni il mio augurio e incoraggiamento”.

Sono anni difficili per le nostre e vostre famiglie  - osserva il governatore - che devono fare i conti con una crisi che i veneti  non hanno causato e di cui pagano ingiustamente le conseguenze. Quando ero studente come voi, in un saluto di allora ci avevano detto che la professione per la quale stavamo studiando sarebbe cambiata 5-6 volte durante il nostro percorso lavorativo. Quelli erano i primi segnali di instabilità, le primissime avvisaglie di quelle difficoltà nelle quali ora siamo. Tuttavia, ciò non deve far venir meno il vostro legittimo entusiasmo nei confronti della vita e della scuola, le vostre speranze di un futuro che resta pieno di promesse e che noi combatteremo fino in fondo per assicurarvi, prendendo le misure a un mondo sempre più globalizzato dove i veneti di oggi continuano a fare scuola ed esempio con la creatività lavorativa, la capacità imprenditoriale e di buon governo e attendono fiduciosi il vostro contributo di energia vitale, di proposta di vita e di sviluppo, di proseguimento di una tradizione di popolo e di civiltà che non ha eguali nella storia e di cui dovete essere orgogliosi”.

“Un tempo scegliere una scuola significava scegliere un lavoro – prosegue Zaia – Oggi non è più così. L’importante è formarsi complessivamente dal punto di vista culturale ed umano, saper parlare le lingue, tenere sempre alto il desiderio di conoscere e di imparare, da giovani come da adulti, perché una buona pratica professionale non può fare da sola e deve sempre accompagnarsi a solide basi di preparazione teorica che solo lo studio e la scuola fatta bene come viene fatta bene nel Veneto può dare”.

“Il mondo non si ferma. Le generazioni si susseguono – conclude Zaia - Vi ricordo che chi occupa posizioni apicali, rilevanti dal punto di vista professionale: i medici, i presidi, il rettore, gli imprenditori sono professionisti che prima o poi smetteranno di lavorare per raggiunti limiti di età e il loro ruolo sarà da ricoprire. E mi auguro che ci possano essere molti di voi a sostituirli, voi che sarete la classe dirigente del Veneto futuro”.

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