rotate-mobile
Lunedì, 24 Gennaio 2022
Politica Vittorio Veneto / Via Longhere

Balliana contro il Comune: «A Longhere, in 20 anni, nessun lavoro per la sicurezza stradale»

La Provincia non finanzierà l'atteso marciapiede. L'esponente di Rinascita Civica: «Siamo sconcertati per le continue promesse non mantenute»

"Consultando la graduatoria dei progetti presentati dai comuni per il “bando relativo all'assegnazione di contributi per gli anni 2021-2022 ai Comuni della Provincia di Treviso per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza e riqualificazione di infrastrutture per la mobilità e opere connesse alla loro funzionalità che interessino la rete viaria provinciale, emerge che anche questa volta il comune di Vittorio Veneto non riceverà alcun cofinanziamento, richiesto per la 'realizzazione di un percorso pedonale protetto lungo la S.P. 35 della Vallata in località Longhere' importo stimato di 50mila euro". La polemica arriva da Mirella Balliana di Rinascita Civica.

"Da ciò si desume che per quest'anno non sarà realizzato alcun marciapiede per mettere in sicurezza i pedoni, diversamente da quanto riportato dal piano opere pubbliche approvato nell'ultimo consiglio  comunale, a meno che tale opera non venga finanziata interamente con risorse proprie - continua Balliana - Siamo sconcertati per le continue promesse, fatte dal sindaco e dall'assessore ai lavori pubblici Fasan, in merito alla realizzazione di opere per la messa in sicurezza dei pedoni nella frazione di Longhere che puntualmente vengono rimandate come nel caso specifico o come nel caso del breve tratto di marciapiede di collegamento tra Revine e il supermercato di Longhere. L'assessore Fasan non può continuare a illudere i cittadini rimandando di mese in mese da più di due anni la realizzazione di questa piccola, ma importante opera pubblica".

"E' prioritario e improrogabile che in questo tratto stradale ad alta densità di traffico ed con un elevato grado di pericolosità siano impegnate risorse per garantire la sicurezza dei cittadini e della mobilità debole ipotizzando di sistemare anche la Strada Maestra, l'antica via di collegamento tra Longhere e Revine , il suo ripristino potrebbe rappresentare, oltre ad un sicuro collegamento tra i borghi anche una valorizzazione paesaggistica per un tracciato di assoluto pregio" chiosa Balliana.

"Ricordiamo che alla fine del 2018 la provincia aveva impegnato 150.000 euro che con un cofinanziamento comunale di 100.000 avrebbero finanziato la realizzazione di una rotonda nel centro di Longhere, soldi che all'insediamento dell'attuale amministrazione sono stati dirottati altrove. Stesso destino sembra ricadere pure sulla pista ciclabile che dovrebbe collegare Seravalle e Longhere attraverso la Vallata al Piave, per il tratto comunale erano già stati impegnati 100.000 da Bim Piave regista del progetto - conclude - Nel febbraio 2018 venivano annunciati lavori imminenti, nel 2022 ci chiediamo che fine abbiamo fatto i soldi destinati. E' paradossale che da vent'anni, con fondi alcune volte già stanziati al fine di garantire la sicurezza della mobilità debole, i cittadini di Longhere non abbiano ancora visto la realizzazione di una sola delle opere previste. Pensiamo sia giunto il momento di passare dalle parole ai fatti, il disinteresse per questa situazione è evidente, lo dimostra l'incuria verso il display informativo della provincia, posto all'inizio del lungo tratto stradale, spento da molti anni, nessuno è mai riuscito a riattivarlo".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Balliana contro il Comune: «A Longhere, in 20 anni, nessun lavoro per la sicurezza stradale»

TrevisoToday è in caricamento