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Vicenda Barcon, Muraro scrive al Presidente Napolitano

Una lettera di rammarico quella scritta a Giorgio Napolitano da Leonardo Muraro, che ribadisce la volontà degli Enti locali di tutelare il territorio

Dopo il presidente della fondazione "Villa Emo", Nicola Di Santo, anche Leonardo Muraro, ha scritto al Quirinale a proposito del "caso Barcon". Proprio in merito alla convocazione di Di Santo a Roma.

“Abbiamo appreso dalla stampa del Suo interessamento”, scrive Muraro a Giorgio Napolitano e sottolinea come il progetto sia ancora allo stato iniziale. "La Provincia -si legge nella nota diffusa – ha ribadito la propria volontà di raccogliere qualunque valutazione di merito e di attendere l’avvio formale del procedimento da parte del Governatore del Veneto prima di esprimere qualunque valutazione".

In ogni caso, spiega Muraro “sarà il Consiglio Provinciale, nella sua autonomia e competenza, a verificare le condizioni e valutare un’eventuale variante al PTCP, condizione essenziale per la fattibilità dell’intervento”.

“Da amministratore del territorio – precisa Muraro al Presidente Giorgio Napolitano – non posso che accogliere con favore l’attenzione della Presidenza della Repubblica per la tutela del nostro territorio”. Tuttavia il presidente della Provincia di Treviso cpnfessa di provare "rammarico" nel constatare che "nell’esame della problematica da parte degli Uffici della Presidenza, non si è avvertito il dovere istituzionale di consultare gli Enti territoriali coinvolti e competenti per la gestione del territorio: in primo luogo la Regione Veneto, titolare del procedimento, quindi la Provincia di Treviso e non ultimo il Comune di Vedelago direttamente interessato".

"Le assicuro, sig. Presidente – continua Muraro – che l’Amministrazione persegue in ogni sua attività la massima tutela e lo sviluppo del territorio amministrato. Si è dotata di un Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale ispirato al riordino del territorio, alla riqualificazione ambientale, alla razionalizzazione e riduzione delle aree produttive, alla tutela del territorio e dell’ambiente”.

"Sono certo sig. Presidente – prosegue Muraro – in quanto supremo garante e difensore delle Istituzioni della Repubblica, che comprenderà la strumentalizzazione, effettuata a mezzo stampa, dell’incontro concesso dalla Presidenza della Repubblica ad una fondazione bancaria, che non rappresenta il territorio. Appare quasi che gli Enti tutelino interessi particolari a danno della collettività e del territorio, che trovano invece tutela da soggetti privati, con l’alto supporto della Presidenza della Repubblica."

"Al contrario – conclude il presidente delle Provincia di Treviso – vi è la massima attenzione per il territorio. Per queste ragioni, sig. Presidente, mi permetto di segnalarLe il mio rammarico per la procedura che è stata seguita. Anzi mi auguro di ricevere, quanto prima, una simile convocazione a Roma”.

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