Silvia benedetti (Misto): “Occorre prevenire gli atti di violenza maschile con un cambiamento culturale”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

“Quanto accaduto in provincia di Padova dimostra che la violenza maschile non conosce geografia e appartiene a uomini di tutte le categorie”. E’ lapidaria Silvia Benedetti, portavoce patavina del Gruppo Misto alla Camera dei Deputati, che così commenta il duplice omicidio compiuto da Alessandro Pontin a Trebalseghe (PD), che poi si è tolto la vita. “Da quanto si evince dai resoconti della stampa non si è trattato di un momento di follia”, aggiunge la Deputata, “ma di qualcosa di premeditato, un’azione che l’omicida covava da tempo. Questo, se possibile, rende ancora più grave un gesto incomprensibile: come si può sgozzare i propri figli nel cuore della notte? E’ una domanda senza risposta, ma occorre riflettere su questi omicidi orrendi, assimilabili per molte circostanze ai femminicidi. Essi ci ricordano che deve essere fatto un lavoro culturale e psicologico di prevenzione sugli uomini, su questi maschi cresciuti a pane e narcisismo e zero empatia. Non è sufficiente dire alle vittime di denunciare, scaricando su di loro l’onere del problema. Quando lo Stato si trova a dover proteggere le vittime o peggio a doverle seppellire è già sconfitto, con i costi che ricadono su tutta la società: costi emotivi, psicologici e anche economici. Per evitare tali dolorosi costi occorre combattere la violenza maschile soprattutto cercando di prevenirla", termina Benedetti.

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