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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica

Berti (M5S): "Le banche popolari prelevano 25 euro dai conti correnti per salvarsi!"

Sotto accusa la Banca popolare di Verona, Unicredit, Ubi Banca, Etruria, Banca Marche, CariFerrara e Cassa di Risparmio di Chieti. I prelievi servirebbero per il Bail-in salvabanche

Banca popolare di Verona a e altre banche starebbero prelevando 25 euro dai conti correnti per salvare gli istituti bancari. A rivelarlo è il capogruppo M5S in consiglio regionale veneto, Jacopo Berti, che ha affidato alla sua pagina Facebook un video di denuncia e appello ai veneti.  “Abbiamo le prove – tuona Berti – Ci è infatti pervenuta la lettera di Banca popolare di Verona con una modifica unilaterale del contratto col correntista. Unilaterale significa che è stata decisa dalla banca senza interpellare i correntisti. Nella lettera si informa che saranno prelevati ben 25 euro l’anno per salvare le banche in fallimento: Etruria, del papà della Boschi, Banca Marche, CariFerrara e Cassa di Risparmio di Chieti. Quei soldi servono per alimentare il fondo nazionale di risoluzione delle crisi bancarie. E’ il cosiddetto Bail-in, che come M5S abbiamo denunciato da subito, dicendo che avrebbe significato permettere alle banche di metter mano ai nostri conti per salvarsi. Per riparare coi nostri soldi a danni che hanno fatto loro, a causa della loro avidità”.

A fare il prelievo “salvabanche” di 25 euro una tantum c’è quindi Banco Popolare, mentre Ubi Banca preleva 12 euro alle persone fisiche e 24 a quelle giuridiche. “Unicredit – spiega Berti - usa metodi meno vistosi ma altrettanto inaccettabili, prelevando qualche euro al mese”. “Una volta ad esser rapinata era la banca. Nell’era dei pirati in giacca e cravatta sono le banche a rapinare noi tutti – è il commento del capogruppo M5S - oltre a denunciare questa situazione, vogliamo informare i cittadini su come far rispettare i propri diritti in questo scandalo bancario. Dobbiamo essere liberi di scegliere se ci sta bene un prelievo forzoso come questo o se vogliamo cambiare banca”.

“Quindi il mio appello a tutti i correntisti di Banca popolare di Verona e delle altre banche citate, e se fossi in voi di qualunque banca siate clienti, è: controllate se vi hanno già fatto il prelievo. La Banca popolare di Verona lo farà scattare il 1° gennaio 2017 – conclude Berti - Potete chiedere immediatamente il recesso di questo contratto. Chiamate in filiale e controllate la vostra situazione. Chiedete esplicitamente se vogliono farvi dei prelievi “salvabanche” e chiedete di poter discutere il vostro contratto. Ribellatevi al loro aut aut, al loro strapotere e alla loro arroganza!".

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