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Bilancio di previsione 2017: a Montebelluna il saldo dei trasferimenti statali è negativo

Se nel 2011 lo Stato restituiva alla città 4,550 milioni di euro rispetto agli oltre 200milioni che il Comune versa nelle casse dell'erario, nel 2017 ogni trasferimento è azzerato

MONTEBELLUNA Il sindaco di Montebelluna Marzio Favero, anche referente al bilancio, fa presente che mercoledì è stato spedito a tutti i consiglieri comunali lo schema di bilancio previsionale 2017. Sugli elementi salienti, ecco cosa ha detto il primo cittadino: “Sul fronte delle entrate vi è da segnalare l’azzeramento dei trasferimenti dello Stato al Comune di Montebelluna, anzi andiamo a saldo negativo. Se nel 2011 lo Stato restituiva a Montebelluna 4,550 milioni di euro rispetto agli oltre 200milioni che la città versa nelle casse dell’erario, nel 2017 ogni trasferimento è azzerato ed anzi il Comune va a saldo negativo: deve cioè lasciare altri 51.265,92 euro allo Stato (inteso come differenza tra il fondo di solidarietà e la quota di ristoro Imu-Tasi)".

"E’ un aspetto che preoccupa, non solo per l’operatività del Comune di Montebelluna, ma anche e soprattutto perché sorgono dubbi serissimi sulla tenuta del bilancio dello Stato - chiosa Favero - In ogni caso non vi sarà nessun inasprimento dei tributi locali a fronte di tale taglio e questo perché c’è stata una contrazione della spesa del personale di circa 1,5 milioni all’anno per la riduzione degli addetti da 221 a 178, così come vi è stata una riduzione di euro della spesa per i rimborsi mutui. Infatti, nelle previsioni del 2017, il debito che nel 2011 era di 38,5 milioni di euro è destinato a scendere intorno ai 20milioni di euro. Da segnalare che per il 2017 le entrate correnti previste sono di 18,6 milioni di euro, le uscite correnti di 15,6 milioni di euro. Quindi, nonostante la riduzione delle entrate, tutti i servizi fondamentali, dalle scuole, al sociale, la scuola, l’ambiente, verranno mantenuti".

"Ad essere più in sofferenza, invece, è la spesa di investimento per ulteriori opere pubbliche (prevista per 7,5 milioni di euro) che in parte importante si lega alla ricerca di contributi esterni. In ogni caso - continua il primo cittadino - partono fra poche settimane cantieri importantissimi per il restauro di Barchessa Manin e Villa Pisani. Purtroppo è una situazione generalizzata in tutti gli enti locali. Inutile dire che si approfondisce la separazione tra Stato e Comuni. In ogni caso, nell’ambito delle opere pubbliche, la proprietà assoluta rimane la messa a norma degli istituti scolastici. Ho il dovere di segnalare che i dirigenti degli uffici comunali hanno cooperato per la spending review, trovando il modo di garantire un equilibrio al bilancio”.

Commenta poi il capogruppo, Adalberto Bordin: “A breve sarà convocata la commissione bilancio per esaminare il nuovo documento che ci consente di affrontare il nuovo anno con una certa tranquillità, nonostante i tagli. Se noi avessimo dato ascolto a chi, già nel primo mandato, ci chiedeva di gettare il cuore oltre l’ostacolo, ora in municipio ci sarebbe il Commissario. L’aver invece adottato una politica di sacrifici, all’insegna del rigore, anziché inseguire una gestione irresponsabile, si sta rivelando efficace. Essa ci ha infatti permesso - nonostante la vergognosa e progressiva riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato - di garantire gli stessi servizi con meno personale, motivo in più per ringraziare gli uffici comunali per l’impegno e la collaborazione”.

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