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Politica Maserada sul Piave

Blitz al nuovo cinodromo di Maserada, gli animalisti tornano a colpire

E' successo nel primissimo pomeriggio di oggi anche in Municipio. A colpire il collettivo di Centopercentoanimalisti

Animalisti contro il Comune di Maserada sul Piave. Ancora una volta pomo della discordia il nuovo cinodromo, una struttura dove far competere in gare di velocità dei cani. "A parte che di tutto ci sarebbe bisogno da quelle parti tranne che di un cinodromo - fanno sapere da centopercento animalisti - è un progetto di sfruttamento indegno degli animali. Il bello è che sarà gestito dall’ENCI, l’Ente preposto alla disciplina delle razze canine. I cani, in genere levrieri, sono costretti a correre fino a scoppiare. Spremuti al massimo, dopo tre o quattro anni (o meno) soffrono di scompensi cardiaci e artrosi, e non servono più: in genere vengono  uccisi o abbandonati. Questo il triste destino di greyhound e galgo, che è sotto gli occhi di tutti". 

"Inoltre la struttura è realizzata all'interno di un’area verde, con gravi conseguenze per l’ambiente - continuano - Consideriamo poi che attorno alle corse crescono le scommesse, che ovviamente interessano la malavita. Molti cittadini si sono espressi contro, sono state anche raccolte 50mila firme. Ma le Amministrazioni locali 'democratiche', Comune e Regione, fanno finta di non sentire, forse allettate da altri interessi".

Per questi motivi i militanti di Centopercentoanimalisti, appurata la latitanza delle Istituzioni e gli scarsi risultati della protesta popolare, nel primissimo pomeriggio di oggi sono entrati in azione tappezzando di volantini il cinodromo e l’ingresso del Municipio di Maserada, affiggendo locandine adesive con uno slogan facile da interpretare: “Quando provochi la pioggia, il fango va messo in conto”. "Da oggi in poi, ognuno si prenderà la responsabilità delle proprie azioni" concludono.

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