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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Caccia, il Tar del Veneto blocca pre-apertura: "Batosta per Zaia"

Il consigliere regionale del PD Zanoni: "Zaia è abituato a legiferare sotto dettatura delle associazioni venatorie. Così si fa salva la Tortora selvatica, specie sempre più rara"

“L’annuncio della LAC rappresenta una vittoria per tutti i veneti che amano la natura e che oggi possono festeggiare. Il Tar del Veneto ha infatti accolto l’istanza cautelare della Lega Abolizione Caccia e ha disposto la sospensione della caccia da appostamento alla Tortora, che era prevista per le giornate del 1 e 2 settembre prossimi”. A dirlo il consigliere regionale del PD, Andrea Zanoni. Il ricorso in via di urgenza della LAC aveva impugnato innanzitutto la parte del Calendario Venatorio della Regione Veneto per quanto attiene alla cosiddetta “pre-apertura”, ossia l’anticipazione in deroga degli abbattimenti per questa specie migratrice, la cui popolazione registra un preoccupante decremento su scala continentale.

“Ancora prima che la Regione approvasse il nuovo calendario venatorio avevo inviato assieme alle colleghe dell’intergruppo per la tutela degli animali e la conservazione della natura, Anna Maria Bigon (PD) e Cristina Guarda (Europa Verde), una lettera (sottoscritta anche dallo speaker dell’opposizione Arturo Lorenzoni e dalla consigliera dem Francesca Zottis) al presidente Zaia e all’assessore alla Caccia Corazzari. Questo per chiedere che la Regione recepisse le indicazioni dell’Ispra, istituto governativo tecnico scientifico, sulla tutela della fauna selvatica in merito al calendario venatorio, fra le quali evitare di cacciare la tortora selvatica con apposite giornate di preapertura già dai primi giorni di settembre”.

“Lo stesso Ministero della Transizione Ecologica aveva invitato tutte le Regioni italiane, con tre note ufficiali inoltrate tra marzo e luglio, a soprassedere agli abbattimenti nel periodo di picco della migrazione post-riproduttiva della Tortora (prima decade di settembre), in attesa di un piano nazionale di gestione della specie comprendente anche piani di miglioramento ambientale. Zaia – conclude Zanoni - poteva evitare questa figuraccia se solo avesse ascoltato le nostre richieste. Ha invece approvato un calendario sotto la dettatura delle associazioni venatorie, preferendo assecondare la loro ingordigia, dato che nemmeno con la crisi ambientale e climatica e con il pianeta in fiamme vogliono rinunciare a sparare a specie in declino oggi seriamente minacciate dai cambiamenti climatici, consumo del suolo, agricoltura intensiva, uso massiccio di pesticidi e inquinamenti di aria e acqua”.

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