Elezioni regionali, la Lega non ricandida i consiglieri del bonus Inps

Riccardo Barbisan, Gianluca Forcolin e Alessandro Montagnoli verso l'esclusione dalle liste elettorali. Spunta un secondo bonus ricevuto da Barbisan e devoluto in beneficenza

Riccardo Barbisan (Immagine d'archivio)

La Lega non candiderà alle prossime elezioni regionali del 20 e 21 settembre i tre consiglieri legati alla vicenda del bonus da 600 euro Inps richiesto, chi in maniera diretta o indiretta, durante i mesi del lockdown.

Come riportato da "Il Gazzettino di Treviso", lunedì scorso 165 aspiranti candidati del Carroccio, suddivisi tra Lista Lega, Lista Zaia e Lista Veneto Autonomia, si erano presentati nella sede del partito a Teviso, al K3, per ritirare i moduli delle candidature. Ora però le liste elettorali potrebbero essere stravolte dopo l'esclusione dei tre consiglieri regionali. Fuori il trevigiano Riccardo Barbisan, vicecapogruppo della Lega in consiglio regionale del Veneto, nonché consigliere comunale a Treviso. Proprio Barbisan avrebbe ricevuto addirittura due bonifici da 600 euro dell'Inps: 1200 euro totali che, a detta del consigliere, sono stati subito devoluti in beneficenza: il primo al fondo Covid del Comune di Treviso, il secondo alla Pro Loco.

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Esclusioni pesanti anche per Gianluca Forcolin, vicepresidente della Regione del Veneto nonché assessore al Bilancio e  per il veronese Alessandro Montagnoli, presidente della Prima commissione consiliare Affari istituzionali. Tutti e tre sono accusati di aver chiesto soldi pubblici, pur ricevendo uno stipendio netto mensile di circa 8mila euro per l'incarico in Regione. Alla Lega non sono bastate le giustificazioni di chi, come Barbisan, sosteneva di aver subito devoluto i soldi in beneficenza o chi, come Forcolin, non li ha ricevuti dall'Inps. In attesa dell'annuncio ufficiale delle liste per le regionali, i vertici della Lega sembrano ormai sicuri su una cosa: i tre consiglieri finiti nella bufera non saranno tra i candidati.

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