Lega nella bufera: con la Bossi Family indagato anche Stiffoni

Umberto, Renzo e Riccardo Bossi sono ufficialmente iscritti sul registro degli indagati per lo scandalo dei fondi sottratti alla Lega. Indagato anche Piergiorgio Stiffoni per peculato

La famiglia Bossi finisce sul registro degli indagati dell'inchiesta sui fondi del Carroccio. E con il Senatur è indagato anche il senatore trevigiano Piergiorgio Stiffoni.

L'ipotesi di reato per il padre della Lega Nord è quella di truffa ai danni dello Stato e riguarda 18 milioni di rimborsi elettorali ottenuti dal Carroccio grazie a un rendiconto falsato, mentre il reato contestato ai figli Renzo e Riccardo è quello di appropriazione indebita, per le spese personali pagate con i fondi sottratti al partito. Piergiorgio Stiffoni, invece, è stato rinviato a giudizio per peculato.

''Questi personaggi, che hanno tradito milioni di leghisti, vanno fucilati (politicamente) alla schiena per alto tradimento, come accadeva in tempo di guerra'', commenta Giancarlo Gentilini, aggiungendo che per lui si tratta di "una notizia ferale".

"Si tratta di un colpo mortale per la Lega Nord - prosegue Gentilini - Per la vecchia Lega, quella appunto dei Bossi, non certo per quella nuova che vogliamo costruire insieme ai Maroni, ai Zaia, ai milioni di leghisti, ancora duri e soprattutto puri, che credono nei valori fondativi del movimento''.

Il "veggente" Sceriffo Gentilini riferisce inoltre di aver intuito che il Carroccio avrebbe incontrato ''gravi difficoltà'' quando ''il Governo Berlusconi-Bossi non riusciva a concretizzare nulla di quello che aveva promesso, specie la riforma federalista. 'Compresi allora - dichiara il vicesindaco di Treviso - che sarebbe accaduto qualcosa di grave, come infatti è avvenuto''.

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Più composta la reazione del governatore veneto Luca Zaia: "Mi sembra di capire che questi eventi rappresentino l'epilogo di tutto quello che si è letto in queste settimane. Personalmente - ha aggiunto - ho sempre avuto ed ho estrema fiducia nella magistratura. Anche in questo caso, alla fine di questo percorso, se saranno riconosciute responsabilità, chi ha sbagliato dovrà pagare''.
 

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