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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Politica

Capacità di spesa dei comuni capoluogo: Treviso al quintultimo posto

Gigi Calesso di Coalizione Civica per Treviso: "Dall’ultima versione 2019 del piano triennale delle opere pubbliche non sono stati spesi fondi pari a oltre il 40%"

"Negli scorsi mesi è stato pubblicato da Fondazione Etica (i cui studi riguardano prevalentemente l’innovazione nel sistema pubblico e nelle politiche sociali) il report sul rating qualitativo dei capoluogo di provincia, con gli indicatori di capacità amministrativa che richiede anche l’Unione Europea, soprattutto in vista dell’utilizzo dei fondi del Piano di ripresa e resilienza.  Uno degli indicatori presi in esame è “…la capacità di spesa, che esprime la capacità del Comune di rispettare gli impegni di pagamento assunti e spendere le somme stanziate: è evidente che si tratta di un indicatore non solo finanziario, ma anche di capacità istituzionale…”. A parlare è Gigi Calesso di Coalizione Civica per Treviso.

"Come si può notare a pagina 4 del report (elaborato sulla base dei dati di bilancio relativi al 2019) per capacità di spesa Treviso è quintultima tra i 105 comuni capoluogo di provincia italiani. Non sono in grado, ovviamente, di confermare la correttezza dell’analisi effettuata dalla fondazione ma ho potuto verificare, almeno parzialmente, l’utilizzo che l’amministrazione cittadina aveva previsto di spendere nel 2019 per la realizzazione delle opere pubbliche. L’analisi del piano triennale dei lavori pubblici 2019-2021 del Comune di Treviso evidenzia che, almeno per il 2019 (anno a cui si riferisce lo studio della fondazione), i fondi stanziati sono stati tutt’altro che completamente utilizzati" continua Calesso.

"Nell’ultima versione 2019 del piano triennale delle opere pubbliche 2019-2021, infatti, erano stanziati 18.299.850 € per il solo 2019: di questi fondi almeno 7.396.000 € non sono stati spesi in quell’anno (pari a oltre il 40%). Si tratta dei fondi destinati alla realizzazione di lavori pubblici che non sono stati realizzati (ma neppure iniziati) nel corso del 2019 e che l’amministrazione non ha annullato ma, semplicemente, sono stati spostati agli anni successivi, tanto che alcuni di essi sono ancora in fase di esecuzione. Ovviamente, valutando il solo 2019, la capacità dell’amministrazione comunale di utilizzare i fondi stanziati esce molto ridimensionata" chiosa Calesso.

"Visto che lo stesso metodo di analisi viene applicato nello studio della fondazione a tutte le amministrazioni comunali, è evidente che qualche ritardo in più lungo l’asse delibere-cantieri a Treviso c’è. Non parliamo poi degli annunci dei lavori pubblici perché la sfasatura temporale sarebbe enorme… I lavori pubblici previsti per il 2019 e sicuramente non realizzati in quell’anno sono i seguenti:

- sistemazione idraulica di Sant’Angelo, San Zeno, San Lazzaro 2° stralcio area Ghirada 1.850.000 €;

- nuova rotatoria via Zanella viale Brigata Marche 380.000 €;

- strada Noalese realizzazione terza corsia incrocio con via Bernardi 180.000 €;

- ultimo stralcio sistemazione marciapiedi di San Liberale e nuova pista ciclabile via Cisole e viale Europa 2.425.000 €;

- messa in sicurezza via Sant’Antonino 500.000 €;

- messa in sicurezza strada per Castagnole 464.000 €;

- messa a norma palestra piscine Santa Bona 300.000 €;

- nuovi lucernari e manutenzione straordinaria cimitero San Lazzaro 900.000 €;

- lavori di riqualificazione del canale delle Convertite 397.000 €.

E’ tutt’altro che escluso, tra l’altro che tra manutenzione di strade e alloggi popolari, interventi sulle scuole e sull’illuminazione il totale dei fondi non utilizzati sia molto maggiore" conclude Calesso.

capacità di spesa comuni capoluogo Fondazione Etica - a-2

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