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Calesso: "Confcommercio conferma che le notizie sulle bollette di Contarina sono fake news"

"Per il nostro territorio gli aumenti sono stati molto meno elevati: le tariffe per le utenze familiari del consorzio Priula, gestito da Contarina, sono aumentate nel periodo 2010-2014 mediamente del 9%, cioè meno della metà del dato nazionale"

TREVISO "Uno studio di Confcommercio presentato nei giorni scorsi evidenzia come nel periodo 2011-2017 il peso sui portafogli degli Italiani della tariffa rifiuti sia aumentato del 70%, passando dai 5,4 miliardi di euro del 2010 ai 98,3 miliardi di euro del 2017 - dice Calesso - L’incremento abnorme della tariffa sui rifiuti si è verificato nonostante che nello stesso periodo la percentuale di raccolta differenziata sia passata dal 31,7% al 52,5%. Va anche sottolineato, comunque, che la tariffa è più elevata nei comuni in cui la percentuale di raccolta differenziata è più bassa".

"Anche questo studio di Confcommercio smonta le fake news sulle presunte 'tariffe elevate' praticate da Contarina per il servizio di asporto dei rifiuti in città e in buona parte della provincia, notizie allarmanti su cui l’attuale maggioranza consiliare di centrodestra ha 'marciato' nei precedenti cinque anni di opposizione - continua l'esponente della sinistra trevigiana - Per il nostro territorio, infatti, gli aumenti sono stati molto meno elevati: le tariffe per le utenze familiari del consorzio Priula (servizio gestito da Contarina) sono aumentate nel periodo 2010-2014 mediamente del 9%, cioè meno della metà del dato nazionale (secondo uno studio di Confartigianto) e meno dell'inflazione che, nel periodo considerato è stata del 14,6%".

"Sempre a livello nazionale Confartigianato rileva come vi sia stata una vera e propria impennata della tariffa dei rifiuti nel periodo 2012-2015, con un incremento del 12,5%, mentre nel periodo 2012-2014 la tariffa media del consorzio Priula è aumentata del 3,8% - constata Luigi Calesso - La diversità di dati, tutta a favore di Contarina e della raccolta dei rifiuti "porta a porta" non deve stupire perché, come rilevano gli analisti di Confartigianato, la tariffa è più alta proprio dove il servizio funziona peggio e, quindi, minore è la percentuale di raccolta differenziata e maggiore il costo dello smaltimento in discarica o attraverso gli inceneritori. I dati sul totale delle bollette della raccolta rifiuti dal 1998 al 2015 (allegata tabella) offrono elementi interessanti per ulteriori analisi perché permettono di confrontare la dinamica dell'aumento delle tariffe del consorzio Priula nel periodo 2001-2014 con il costo sostenuto nel periodo 2001-2012 dai cittadini di Treviso, quando il servizio di raccolta ed asporto dei rifiuti era gestito dalla municipalizzata Trevisoservizi".

"Mentre la tariffa media per famiglia è aumentata dal 2001 al 2014 per il consorzio Priula del 14,8% nel periodo 2001-2012 il costo della TARSU e successivamente della TIA per i residenti nella città di Treviso è passato dai 4.937.198,55 € del 2001 ai 13.200.000€ del 2010 (allegata tabella) - racconta Calesso - Una quota dell'aumento è imputabile all'incremento della quantità di rifiuti prodotti, ma in larga parte è legata ai successivi rimaneggiamenti delle tariffe operati dalla vecchia (e disciolta) Trevisoservizi, la municipalizzata che - servendo solo la città di Treviso - aveva un bacino d'utenza troppo ridotto per una efficace ottimizzazione dei costi di gestione e degli investimenti".

"L'esame di questi dati dimostra che nel 2014 e nel 2015 (i due primi anni della gestione Contarina) i trevigiani hanno pagato più o meno quanto pagavano negli anni immediatamente precedenti, quando il servizio era affidato alla municipalizzata Trevisoservizi - chiosa Calesso - L'incremento di fatturazione del 2015 rispetto al 2014 è dovuto all'aumento del numero delle utenze di 1.348 unità rispetto al 2014 (da 43.667 a 45.015), con ogni probabilità per effetto del lavoro di 'censimento' dei residenti fino a quel momento 'sfuggiti' ai pagamenti, lavoro svolto da Contarina con l'avvio della raccolta "porta a porta". La tariffa media per utenza (domestica e non domestica) in città è stata di 249,8 € nel 2014 e di 245,9 € nel 2015, quindi è in leggera diminuzione".

"Il confronto tra gli studi più aggiornati a livello nazionale e l’analisi dei dati  a livello locale continua a confermare il fatto che le tariffe di Contarina, oltre ad essere molto più basse della media nazionale aumentano molto meno che nel resto del Paese a conferma dell’utilità anche economica della raccolta differenziata e del sistema “porta a porta” che ne è lo strumento indispensabile" conclude Luigi Calesso.

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