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Luigi Calesso

Luigi Calesso

Misure anti-smog, bilancio positivo rispetto alle altre Venete a al 2012

A una decina di giorni dall'avvio dell'ordinanza, Luigi Calesso (Impegno Civile) traccia un primo parziale bilancio positivo

L'ordinanza anti-smog a Treviso è entrata in vigore appena una decina di giorni fa, ma secondo Luigi Calesso (Impegno Civile) è già possibile trarre un primo parziale bilancio, rispondendo così alle critiche di "coloro che si ritengono 'danneggiati' dal fatto di non poter utilizzare l’auto e di chi ritiene che il provvedimento non sia sufficiente per garantire un adeguato contrasto all’inquinamento atmosferico".

ORDINANZA ANTI-SMOG: CHI PUO' CIRCOLARE?

Spiega Calesso:

"A chi ritiene che le misure siano troppo rigide e creino troppi problemi ai cittadini va ricordato che a livello nazionale si calcola che ogni anno le malattie dovute allo smog causino 50.000 decessi: una semplice proporzione rispetto alla popolazione di Treviso indica che nella nostra città, giusto per fare un esempio, le morti annualmente dovute all’inquinamento dell’aria che respiriamo sono circa una settantina ogni dodici mesi. E questo senza tenere conto del fatto che lo smog a Treviso è ben più elevato di quanto non sia mediamente a livello nazionale".

"Le misure contro l’inquinamento atmosferico non sono frutto della 'fantasia' degli amministratori ma rispondono alla necessità di contenere e ridurre la presenza nell’aria di polveri sottili che ci avvelenano: si tratta di un classico esempio di una decisione “impopolare” che l’amministrazione assume per evitare di essere “antipopolare”, cioè di contribuire con la propria inanità all’incremento di quello smog che è una vera e propria causa di morte".

"Per quanto attiene ai disagi ed ai rischi di chi, anche per motivi economici, non possiede automezzi meno inquinanti va ricordato che sono proprio le fasce sociali più deboli a rischiare di più in caso di malattie legate all’inquinamento atmosferico perché si tratta delle persone che non possono certo permettersi consulti medici privati o l’intervento di grandi luminari".

"A chi, al contrario, sostiene che i provvedimenti dell’amministrazione non siano sufficienti va ricordato che questa ordinanza rappresenta una netta inversione di tendenza rispetto all’atteggiamento tenuto dalle amministrazioni precedenti, atteggiamento che ha contribuito a consolidare nei trevigiani l’idea che il contenimento e la riduzione dell’inquinamento atmosferico non fossero una questione di cui doversi occupare: le amministrazioni leghiste, infatti, decretavano i blocchi ma non facevano nulla per controllarne il rispetto. E con questo si fa giustizia delle critiche dei consiglieri leghisti che dovrebbero, invece, giustificare ai cittadini l’inanità ventennale delle amministrazioni Gentilini e Gobbo in materia di contenimento dell’inquinamento atmosferico. Vecchi e nuovi consiglieri gentiliniani hanno poco da parlare di penalizzazioni per i cittadini, di altre misure possibili, di multe (poche quelle elevate, in realtà): sul fronte della riduzione dello smog da traffico la loro parte politica ha solo da imparare".

"Confrontando i dati delle PM10 rilevati in città con quelli del resto della provincia e della regione e con quelli dello stesso periodo del 2012 il primo bilancio è positivo. Sono stati confrontati i dati di presenza di PM 10 nell’aria di Treviso con quelli delle altre due centraline di rilevamento in provincia (Conegliano e Mansuè) e con quelli di Padova Arcella e Vicenza per il periodo dal 25 ottobre (ante blocco) al 5 novembre. Sono stati poi rilevati i dati delle stesse centraline nello stesso periodo dello scorso anno. Il confronto con le rilevazioni in altre località e con lo scorso anno serve a “sterilizzare” gli effetti delle condizioni atmosferiche sulla presenza di inquinanti nell’aria e quello con Padova e Vicenza perché in  queste due città è in vigore il blocco del traffico Euro 0 e Euro 1 (benzina e diesel) e Euro 2 solo per i diesel, quindi una misura più 'morbida'".

Se ne possono trarre due prime linee di tendenza, secondo Luigi Calesso.

"Con l’entrata in vigore del blocco Treviso passa dalla 'fascia alta' della presenza di PM10 (il 25 e 26 ottobre registrava il più alto dato regionale) a quella 'media' e, in diverse giornate a quella più bassa (il 30 ottobre la nostra città ha il dato più basso di tutta la serie), mentre ritorna a livelli estremamente elevati nei giorni in cui non ci sono restrizioni alla circolazione. Si evidenzia il miglioramento della situazione nei giorni di blocco in particolare rispetto a Padova e Vicenza".

"Nello stesso periodo del 2012 il confronto con le altre rilevazioni è nettamente più pesante per Treviso che oscilla tra la fascia 'alta' e quella 'media' con pochissime giornate in quella 'bassa'".

"Positivo anche il dato relativo agli inquinanti PM2,5 che si riducono nettamente nei giorni di blocco che diminuiscono nettamente nei giorni di blocco".

"Pur con tutti i limiti di un periodo di applicazione ancora molto limitato - conclude l'esponente di Impegno Civile - pare che le misure antismog stiano dando dei primi effetti positivi e che il mantenimento dell’impianto dell’ordinanza, sia pure con le modifiche parziali richieste dall’emergere di problematiche di difficile soluzione dei cittadini, possa garantire l’efficacia del provvedimento nel contenimento e nella riduzione delle sostanze inquinanti nell’aria che respiriamo in città".

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