Supereroi contro la municipale: Calesso e Chaibi dicono no al presidio in piazza dei Battuti

I due politici trevigiani si sono dichiarati fortemente contrari alla proposta dell'amministrazione di istituire un posto di controllo fisso di polizia in pieno centro

TREVISO L’amministrazione comunale trevigiana potrebbe decidere, nelle prossime ore, di istituire un nuovo presidio fisso della polizia municipale in piazza Santa Maria dei Battuti. A darne notizia è stato il vicesindaco Grigoletto ma la decisione ha già sollevato le critiche di due esponenti della politica trevigiana come Luigi Calesso e Said Chaibi in totale disaccordo con la proposta presentata dal Comune.

Calesso e Chaibi commentano infatti con queste parole: "Pensiamo, in primo luogo, che la “militarizzazione” dei luoghi della città non rappresenti la risposta a problemi come quelli registrati nella piazza. Non è con un posto di polizia fisso che si affrontano i problemi legati alla presenza delle cosiddette baby-gang perché questo tipo di soluzione permette unicamente di spostare il problema non certo di risolverlo. Riteniamo che il posto di polizia fisso contribuisca, in realtà, a rendere diffidenti i cittadini ed i visitatori dall’attraversare ed utilizzare la piazza perché è la “militarizzazione”, a nostro avviso, suscita più preoccupazioni che sicurezza. Ci pare, inoltre, che arrivare ad istituire il posto di polizia fisso dopo mesi che questa misura viene proposta dalle opposizioni di destra rappresenti un evidente cedimento alla richiesta di politiche “securitarie” che caratterizza proprio il centrodestra. E si tratta, a nostro avviso, di una deriva pericolosa sia dal punto di vista culturale che sotto il profilo politico ed elettorale" concludono i due politici. "Inseguire la destra sul suo terreno significa avvalorarne le tesi, renderla credibile presso l’elettorato, non certo rubarle terreno".

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