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Spreco di denaro in campagna elettorale: «Insulto alle famiglie in difficoltà»

Luigino Rancan, candidato sindaco del Popolo della Famiglia a Treviso, lancia un nuovo attacco ai rivali in corsa per le prossime comunali: «Nostra campagna elettorale a costo zero»

«Come candidato sindaco del Popolo della Famiglia a Treviso, non posso che esprimere il mio completo disappunto per l'entità delle cifre messe in gioco dagli altri avversari politici in questa campagna elettorale. Seppur sia vero che chi dispone di denaro può decidere come spenderlo e spanderlo, personalmente ritengo che in una competizione locale, qualsiasi spesa viva superiore ai mille euro sia eticamente un insulto alla povertà e alle famiglie in difficoltà, che cercano di arrivare a fine mese facendo quadrare i conti». Con queste parole Luigino Rancan punta il dito contro la campagna elettorale degli altri partiti presenti in città.

«Fare campagna elettorale significa in primo luogo costruire un contatto diretto con le persone e renderle partecipi del proprio futuro, condividendo progetti, speranze, ma soprattutto obiettivi a lungo termine partendo dalle maggiori criticità in essere - continua Rancan -. In questo momento storico la nostra città piange la mancanza di nuovi nati e di supporti concreti alle famiglie. E' da qui che come Popolo della Famiglia vogliamo partire: avviando un processo di rinascita nel vero senso della parola - conclude -. Con la logica del buon padre di famiglia, la nostra sarà una campagna elettorale sobria e a costo zero, nella quale la gente non subirà un bombardamento mediatico dai costi stratosferici, ma potrà confrontarsi faccia a faccia con me grazie a momenti di incontro per i quali sono a piena disposizione». 

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