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Caos Manovra, Raffaele Baratto (FI): "In arrivo 23 miliardi di nuove tasse"

Duro attacco del parlamentare trevigiano che critica la manovra del Governo e l’accordo con l’UE: "Siamo oramai a Natale e della manovra del cambiamento non c’è traccia"

Caos è la parola che tra i corridoi del Parlamento di sente pronunciare di più, in queste convulse giornate. Dopo aver annunciato di aver raggiunto l’accordo con la Commissione Europea, infatti, il Governo ha rinviato due volte la discussione del maxiemendamento che contiene le modifiche alla legge di bilancio. “Vengono sconvocate e convocate commissioni ogni ora, si percepisce davvero uno stato di confusione totale da parte del Governo” spiega Raffaele Baratto, parlamentare di Forza Italia “siamo oramai a Natale e della manovra del cambiamento non c’è traccia”.

“Per mesi abbiamo sentito autorevoli membri del governo dire che con l’Europa non bisognava nemmeno parlare. Nel giro di soltanto due settimane il Governo ha fatto una totale marcia indietro, rinnegando tutto quello che aveva sostenuto fino a ieri e assumendo impegni che non potrà mantenere. Una manovra su cui Forza Italia conferma una totale contrarietà. “La priorità per il Governo avrebbero dovuto essere le imprese e gli investimenti. Invece, fin dall’inizio questo è stato il Governo del no alle infrastrutture, alle imprese, al Nord” attacca Baratto. “Hanno voluto indebitare le prossime generazioni per miliardi per finanziarie il reddito di cittadinanza. Abbiamo fatto di tutto per migliorare questa manovra, ma ogni proposta è stata rigettata. Questo è il Governo che passerà alla storia per aver introdotto la fatturazione elettronica e per aver aumentato la pressione fiscale sulle imprese di oltre 2 punti percentuali” chiosa il politico.

Il giudizio del parlamentare trevigiano è dunque duro: “Per evitare la procedura di infrazione e salvare il reddito di cittadinanza il governo ha garantito all’Europa nei prossimi due anni, clausole di salvaguardia per 23 miliardi” tradotto se l’Italia non rispetterà gli impegni scatteranno aumenti di tasse automatici “Le imprese rischiano di pagare il conto più salato” denuncia Baratto. Nel frattempo in Veneto, sotto l’albero nessuna novità per l’autonomia: “Finora abbiamo soltanto sentito parlare di competenze e nuove funzioni, mi piacerebbe chiedere al Ministro Stefani quando si comincerà a parlare della vera autonomia, quella fiscale. Questa finanziaria per il Veneto è un’occasione perduta”. “La Sicilia, qualche giorno fa, ha firmato un accordo che le farà ottenere più di due miliardi di € a regime. In Veneto di soldi, finora, nemmeno l’ombra” conclude Baratto.

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