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Domenica, 19 Maggio 2024
Politica San Zenone degli Ezzelini

«Le Amministrazioni precedenti si dividevano i terreni»: scoppia il caso a San Zenone

I consiglieri di minoranza: «Se l'assessore Tombolato ed il sindaco Marin sanno qualcosa devono dirlo. Nel frattempo noi produrremo un’interrogazione al Comune»

«Le Amministrazioni precedenti si dividevano i terreni e tutto veniva manipolato diversamente in Regione». L’assessore comunale di San Zenone degli Ezzelini, Filippo Tombolato, durante l’ultimo Consiglio comunale si sarebbe lasciato andare a dichiarazioni “gravi” quasi di “autodenuncia” secondo i consiglieri di minoranza. «Se sa qualcosa parli. Nel frattempo noi produrremo un’interrogazione al Comune» fanno sapere. Sul punto il sindaco Fabio Marin non avrebbe ancora smentito alcunché.

Il tutto è avvenuto durante l’ultimo Consiglio comunale organizzato per discutere il piano di interventi urbanistici del comune trevigiano. Dichiarazioni “gravi” secondo gli esponenti della minoranza che invitano l’assessore e il sindaco Fabio Marin, «che ha confermato le parole dello stesso Tombolato, a far luce o denunciare eventuali irregolarità nelle procedure messe in atto dagli esponenti delle precedenti Amministrazioni comunali. Due esponenti dei quali, tutt’oggi, presenti nell’attuale Amministrazione tra cui la vicesindaco Ziliotto Stefania».

Per questo le dichiarazioni appaiono come una sorta di autodenuncia. Almeno questa è la sensazione della minoranza che questa volta non vuole far passare inosservate frasi considerate molto “gravi” e dalle quali vogliono prendere fortemente le distanze. Alain Tommasi in un post su Facebook chiarisce: «Noi Consiglieri di minoranza vogliamo prendere fortemente le distanze da quanto dichiarato dal Sindaco Fabio Marin e dall’Assessore Filippo Tombolato che più volte hanno associato le precedenti Amministrazioni ad un gruppo di amici che, sfruttando i piani regolatori/piani interventi, si spartivano i terreni. Tanto da definir il tutto come dei comportamenti da Prima Repubblica, addirittura un gioco di “roulette russa” o commissioni "inter nos" volte alla spartizione e che infine in Regione veniva manipolato diversamente. Invitiamo pertanto il sindaco e l’assessore a produrre delle formali scuse, e se invece, come dall'audio si può dedurre, conoscono bene i fatti e tutto ciò che è accaduto, li invitiamo a fare nomi e cognomi di coloro che, a parole del sindaco, hanno rovinato il nostro territorio e di denunciarli alle autorità competenti. Inoltre, comunichiamo che produrremmo un’interrogazione a risposta orale da inserire nel prossimo Consiglio comunale per andar a fondo di quanto affermato dal sindaco e dall’assessore».

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