Lunedì, 20 Settembre 2021
Politica

Carenza di infermieri, sindaci e Ulss incontrano il Prefetto

Tale situazione sarebbe dovuta in parte anche al turn over per quiescenza, oltre ad un percorso formativo che richiede una laurea con accesso a numero chiuso

Un momento dell'incontro

La Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 2 e i presidenti e i direttori rappresentanti dei 54 Centri Servizi si sono incontrati, oggi pomeriggio, con il Prefetto di Treviso Maria Rosaria Laganà. Tema dell’incontro è stata la carenza di personale infermieristico nel mercato del lavoro. Al termine dell’incontro al Prefetto è stata poi consegnata una lettera sottoscritta da tutti i soggetti che hanno partecipato al meeting.

«La carenza di infermieri, già evidente nel periodo antecedente la pandemia – sottolineano Centri Servizi e Conferenza dei Sindaci - si è ulteriormente aggravata a seguito del Covid-19. Tale carenza è dovuta in parte al turn over per quiescenza e in parte alle assunzioni di un significativo numero di infermieri, molti dei quali provenienti dai centri di servizi per anziani non autosufficienti, da parte delle Ulss a seguito dei concorsi di Azienda Zero. Il percorso formativo per accedere alla professione di infermiere - ricordano - prevede una laurea triennale il cui accesso è a numero chiuso: per l’anno accademico 2020/2021 sono stati messi a disposizione 16.013 posti (esclusi i posti da infermiera ostetrica e pediatrica) a fronte, di una carenza di 63.000 unità».

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