Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Artoni e Cup dell'ospedale, 110 lavoratori a rischio: Treviso non è un'isola felice

Lettera aperta della sezione provinciale di Fiamma tricolore che sabato prossimo sarà in piazza Santa Maria dei Battuti con un sit-in a fianco delle attività commerciali presenti

CASALE SUL SILE Treviso non è l'isola felice che gli amministratori regionali, provinciali e comunali vogliono farci credere. Al momento ci sono 110 lavoratori che a breve rischieranno di trovarsi disoccupati. Aggiungendo anche gli imprenditori che hanno chiuso le attività nel centro storico. Stiamo parlando dei 50 lavoratori dell'Artoni (azienda logistica di Lughignano), dei 60 lavoratori dichiarati in esubero dalla nuova cooperativa appaltante per il Call center del centro prenotazioni della USSL di Treviso e degli imprenditori che hanno dovuto chiudere a causa dei lavori infiniti in Piazza Santa Maria dei Battuti. Ma per i nostri amministratori và tutto bene, l'economia è i ripresa e se la gente finisce sul lastrico a loro cosa importa? Tanto loro lo stipendio c'è l'hanno garantito dalle tasse che gli stessi lavoratori versano. La vicenda dell'Artoni è surreale, poichè a causa di un dietro front dell'acquisizione da parte della Fercam, sono in bilico 50 posti di lavoro solamente nella Marca. Invece per quanto riguarda i 60 lavoratori della cooperativa del CUP di Treviso, alla USSL poco importa se rimarranno a casa, ma in questo caso vorremmo ricordare alla USSL che la responsabilità sociale d'impresa, richiamata nella Costituzione, non riguarda solo e sempre qualcun altro, non ci si scarica la coscienza dicendo che gara e capitolato d'appalto sono stati scritti da chi c'era prima. Ai lavoratori sono già arrivate le lettere di licenziamento da parte della ditta uscente, ma non ancora quelle di assunzione da parte della subentrante. Infine per colpa di un'amministrazione comunale cieca che ha dimostrato una infinita incapacità gestionale, in Santa Maria dei Battuti hanno chiuso alcune attività commerciali a causa degli infiniti lavori di pavimentazione della Piazza. Lavori del tutto inutili, poichè la piazza era già stata oggetto di restiling  (con il posizionamento delle bare-panchina). Chi si prende in carico il dramma di queste famiglie? Nessuno! Solo parole di vicinanza. Ma NOI non ci stiamo, siamo vicini a questi lavoratori e ci dichiariamo già pronti a scendere in "piazza" per sostenere il loro diritto al lavoro. Sabato 25 saremo in Piazza Santa Maria dei Battuti con un Sit-in a fianco delle attività commerciali presenti in loco con un'azione di protesta e informazione. Successivamente in base alla riunione dei lavoratori della cooperativa presso il CUP di Treviso decideremo l'azione da fare e infine siamo già pronti per azioni dimostrative per i lavoratori della Fercam. NOI siamo dalla parte dei lavoratori e ognuno di questi merita la nostra solidarietà.

G.B.Patete, Coordinatore Federale di Treviso del Movimento Sociale Fiamma Tricolore

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