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Lunedì, 27 Giugno 2022
Politica Roncade

Polo Amazon, i giovani del PD: «Pensiamo ad un nuovo modello di sviluppo»

«Serve l'impiego dei fondi europei per l'inizio di un nuova fase di pianificazione del territorio, all'insegna della trasparenza, della riconversione ecologica e della tutela della dignità del lavoro»

Giovani rappresentanti delle amministrazioni locali e giovani attivisti del PD si uniscono all'opposizione alla costruzione dei maxi poli logistici di Casale e Roncade con un appello per un nuovo modello di sviluppo. Si chiede l'interruzione della costruzione dei maxi poli e l'impiego dei fondi europei per l'inizio di un nuova fase di pianificazione del territorio, all'insegna della trasparenza, della riconversione ecologica e della tutela della dignità del lavoro.

«I bilanci dei comuni piangono, e questo dà l'impressione che un investimento come quello dei maxi poli porterà respiro, ricchezza e benessere: ma a quale prezzo, e soprattutto per quanto tempo?»: si interroga Giacomo Nilandi, consigliere comunale a Mogliano.

«Nella regione con più consumo di suolo d'Europa ci preoccupa molto l'impatto ambientale dell'opera - continuano Andrea Moretto, consigliere comunale a Casier, e Agostino Forlani, del circolo PD di Casier - Tra l'inquinamento perché la viabilità intasata e il deserto di capannoni abbandonati già presente rischiamo di rendere inabitabile il nostro territorio». 

«I colossi della logistica non danno garanzie sulla qualità e la continuità del lavoro che si creerà: un'occupazione che abbiamo già visto altrove essere dequalificata e soggetta a sfruttamento, che tra vent'anni potrebbe essere già stata interamente automatizzata»: aggiunge Fabio Di Lisi, assessore comunale a Preganziol.

«Si sta ponendo una grossa ipoteca sul futuro delle nuove generazioni, che già fuggono dai comuni nella provincia di Treviso. È a loro che dobbiamo pensare»: sostiene Martina Simionato, consigliera comunale a Casale sul Sile. Concludono Stefano Pelloni, capogruppo del PD in consiglio comunale a Treviso, e Rachele Scarpa, giovane candidata PD alle elezioni regionali: «Chiediamo che si apra, cogliendo l'occasione di Next Generation EU, una discussione con le parti sociali sul modello di sviluppo che vogliamo immaginare per il nostro territorio, smettendo di guardare agli interessi di pochi e ponendo al centro il bene comune».

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