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Il fatto non sussiste: archiviato il caso De Pin - Borrelli a Treviso

David Borrelli: “Come già sostenuto, ero sicuro di non aver commesso nessun tipo di reato, ho fatto quello che dovrebbe fare ogni cittadino"

TREVISO - Risale a lunedì 17 marzo il giudizio definitivo dell’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Treviso sul caso “De Pin-Borrelli” in merito alla querela e alle accuse di stalking e diffamazione dell’ex senatrice 5 stelle nei confronti del rappresentate nazionale del Movimento 5 stelle dei rapporti con la P.M.I.

La querelle era nata nel mese di luglio a proposito della restituzione degli assegni di diaria per il denaro non speso a fini istituzionali: secondo le dichiarazioni della querelante, Borrelli le avrebbe mandato degli sms intimidatori, chiedendole di rendicontare, tanto che si sarebbe sentita minacciata e privata della possibilità di decidere sulla destinazione del denaro, sostenendo di essersi sentita infangata e di aver subito un sorta di danno all’immagine, avendo ricevuto da ignoti  ingiuriosi messaggi e post su facebook. Conseguente e immediata la decisione di lasciare il movimento e di passare al gruppo misto. Il 10 ottobre la Procura aveva chiesto l’archiviazione del procedimento deducendo l’infondatezza del reato, decisione alla quale la De Pin aveva proposto opposizione.

Sentite le parti comparse all’udienza camerale del 13 febbraio 2014 è stato stabilito che la richiesta formulata dal P.M. è correttamente supportata dagli esiti delle indagini, in particolare, è stato sottolineato che la vicenda si inserisce nell’ambito politico tutto interno al Movimento 5 Stelle, e che si debba valutare in questo contesto e dunque nell’ambito della critica e della polemica politica, imponendo e disponendo l’archiviazione del procedimento.

Si giunge così all’epilogo di questa incresciosa vicenda, Borrelli, che aveva escluso fin dall’inizio il suo coinvolgimento, ora definitivamente confermato dal Tribunale di Treviso, dichiara: “come già sostenuto ero sicuro di non aver commesso nessun tipo di reato, ritengo di aver fatto quello che dovrebbe fare ogni cittadino: chiedere che le promesse elettorali vengano mantenute.”

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