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Giovedì, 26 Maggio 2022
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Caso Econ, il sindaco Zambon: "Non escludiamo altre azioni"

A luglio la curatela fallimentare aveva provveduto con sua iniziativa a tutelare l’aspetto patrimoniale, fatto che è emerso nell’udienza del 6 novembre. Pertanto, l’indignazione della parte dell’opposizione appare pretestuosa e strumentale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Sull'atteggiamento e sulle roboanti dichiarazioni di una parte dell'opposizione consiliare relativamente al caso giudiziario della Econ, il sindaco di Conegliano ritiene necessario chiarire che "Il Comune di Conegliano sta seguendo con attenzione l'evolversi del procedimento giudiziario che vede direttamente interessata la Conegliano Servizi SpA".

"Per quanto concerne la costituzione di parte civile, questa è stata assunta dalla Conegliano Servizi SpA, della quale il Comune è socio al 100%, ammessa al processo come parte civile per il danno d'immagine. Infatti, a luglio la curatela fallimentare aveva provveduto con sua iniziativa a tutelare l'aspetto patrimoniale, fatto che è emerso nell'udienza del 6 novembre. Pertanto, l'indignazione della parte dell'opposizione appare pretestuosa e strumentale, considerate soprattutto le competenze dei soggetti stessi che la avanzano".

In consiglio comunale anche la maggioranza aveva sostenuto la mozione (19 luglio 2012) con cui si chiedeva alla Giunta di impegnare il Comune e costituirsi parte civile.

"Io per primo mi sono affidato al consulto del già procuratore capo ed ora consigliere comunale Fojadelli e ho creduto per scrupolo di fare bene ad appoggiare la mozione, in attesa che il legale incaricato dal Comune esprimesse un parere, anche rispetto a quello che già avevamo acquisito nel 2009 (in entrambi i pareri è la Conegliano Servizi SpA il soggetto che viene indicato per la costituzione di parte civile) - spiega il sindaco di Conegliano, Floriano Zambon - Il parere è arrivato il 31 ottobre (dopo che la mozione era stata approvata in consiglio comunale) e quindi da quella data abbiamo assunto una decisione che, solo formalmente, appare in difformità dal voto in aula. Infatti il Comune, proprio nell'interesse suo e di tutta la cittadinanza, ha scartato un'azione legale in proprio, ma non ha rinunciato a perseguire la pretesa risarcitoria, coltivandola attraverso la sua controllata Conegliano Servizi, unico soggetto legittimato a proporre l'istanza di risarcimento danni. Il Comune sta seguendo con attenzione la vicenda processuale Econ, riservandosi di valutare ulteriori azioni rispetto a quelle già intentate dalla Conegliano Servizi SpA".

Nel frattempo però le opposizioni - non tutte - stanno adottando iniziative eclatanti, come il sit in di domenica 4 novembre.

"Voglio tornare sulla questione per rimarcare lo sdegno personale e di molti cittadini per il comportamento assunto dai partecipanti al sit in. I consiglieri comunali promotori hanno persino cercato di giustificarsi adducendo che si sarebbe trattato di una semplice "coincidenza" - aggiunge il sindaco Floriano Zambon - La verità invece è che il sit in ha pretestuosamente e premeditatamente sfruttato una cerimonia organizzata dal Comune con le Associazioni Combattentistiche e d'Arma. Un sit in che indigna per la fumosità dei contenuti e per lo spregio arrecato alla Bandiera italiana, appesa sotto la Loggia e trapassata e trafitta da scritte improprie e offensive. Ritengo sia stata una delle pagine più brutte della nostra politica cittadina, peraltro consumatasi di fronte agli occhi di studenti venuti in piazza per le borse di studio del concorso sul IV Novembre".

In queste ultime ore, sempre sulla medesima questione, il Sindaco di Conegliano è stato accusato di atti di violenza e intimidazione verbale nei confronti dei capigruppo consiliari che hanno avanzato la protesta.

"Niente di più falso. Ai capigruppo ho fatto presente, sulla base dei pareri legali in nostro possesso, che avremmo speso inutilmente dei soldi pubblici e che di fronte alla Corte dei Conti ne avrebbe poi risposto la giunta e il sindaco in prima persona. - conclude il sindaco Floriano Zambon - Quindi ho chiesto da parte loro un'assunzione di responsabilità ed una solidarietà che in loro poi non ho trovato".

 

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