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Giulio Regeni

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Caso Giulio Regeni, Conte lancia un appello: «Si continui a cercare la verità»

A cinque anni di distanza dalla scomparsa dello studente in Egitto il sindaco di Treviso ha voluto inviare una missiva al Ministero degli Esteri

A cinque anni di distanza dalla scomparsa di Giulio Regeni il sindaco di Treviso Mario Conte, a nome della Giunta e del Consiglio comunale, ha voluto lanciare un appello attraverso una missiva al Ministero degli Esteri affinché si continui a vigilare sull’accertamento della responsabilità sulla morte del ricercatore universitario. «Anche se la Procura di Roma ha da poco concluso le indagini chiedendo il rinvio a giudizio per quattro presunti responsabili si fa appello affinché prosegua l’attività di sollecitazione delle autorità egiziane che, sino ad ora, non hanno fornito adeguate risposte» le parole del sindaco.

«È necessario che, dal Cairo, vengano fornite risposte sollecite e assicurata un’attiva collaborazione per la ricostruzione dei fatti e l’identificazione dei responsabili. Ci uniamo dunque al dolore e al desiderio di verità della famiglia che ha perso tragicamente un figlio». Giulio Regeni, dottorando di ricerca dell’Università di Cambridge, era scomparso nel nulla il 25 gennaio 2016 e ritrovato pochi giorni dopo senza vita vicino al Cairo, in Egitto.

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