Castelfranco Veneto, Grazia Azzolin capolista alle prossime elezioni

Nei prossimi giorni sarà ufficializzato il candidato a sindaco

Grazie Azzolin

Il consigliere comunale indipendente di Castelfranco Veneto, Grazia Azzolin, si candida come capolista di una lista civica in vista delle prossime elezioni comunali con cui sosterrà un candidato che sfiderà l'attuale primo cittadino, Stefano Marcon. «In questi anni di dissenso con l’attuale maggioranza -riferisce Azzolin in un comunicato- non ho mai smesso di essere collegata con i cittadini e le loro esigenze, tanto da aver presentato quasi 30 interrogazioni in cui ho sollevato diversi problemi delle frazioni, dei quartieri e del centro. Dal degrado urbano ai problemi di viabilità e sicurezza che non sono stati risolti da un’Amministrazione che è sempre in ritardo su tutti i fronti. Nasce così l’impegno di esserci alle prossime elezioni con un gruppo che porti nuove energie e competenze in campo, all’interno di una coalizione civica, perché Castelfranco ritorni ad essere la bella città che tutti amiamo».

«Di fronte alla dichiarazione di Marcon -continua Azzalin- “squadra che vince non si cambia” in prossimità delle elezioni rispondo che dopo aver assistito alla presentazione del Dup, Documento unico di programmazione 2020-2022 correlato al bilancio triennale in Consiglio comunale, per serietà mi sono astenuta dall’approvazione. Ho visto una squadra di assessori vecchia, demotivata e scollegata, che non sa fare rete neanche tra di loro e che non potrà certo far rinascere Castelfranco, continuando a perdere occasioni e finanziamenti. Come esempio cito l’inserimento  nel Dup della candidatura di Castelfranco a Capitale della Cultura per il 2022 da parte dell’assessore alla cultura e bilancio Franco Pivotti senza nessun coordinamento progettuale  con gli altri assessorati ma anticipando la nomina di un professionista, con il rischio di sperperare solo  soldi pubblici visto l’estremo ritardo con cui quest’Amministrazione vorrebbe agire. Tanto valeva non inserire nella programmazione la candidatura di Castelfranco, visto che manca ogni progettualità a due anni dall’approvazione della mozione. Dopo dieci anni di immobilismo ritengo doveroso un impegno mio e di tanti altri cittadini per far tornare Castelfranco protagonista nel suo ruolo di capofila di un più ampio territorio per servizi, bellezza e qualità di vita. Non dovrà più esserci il triste paragone tra Castelfranco “ultima” e le più belle ed efficienti Cittadella e Montebelluna. Marcon ha anche dichiarato, con una battuta, che per questa campagna elettorale si rimetterà l’elmetto. Dico che fa bene a rimetterselo anzi dovrebbe darlo in dotazione a tutti noi cittadini, visto che se andiamo avanti così Castelfranco rischia di cadere a pezzi, come dimostrano le reti paramassi sulle Mura, l’avvenuto crollo di un soffitto in municipio, la segnaletica storta e il degrado lungo il sentiero degli Ezzelini, le condizioni di marciapiedi e strade nelle frazioni, gli impianti sportivi degradati, i container che dopo troppi anni sembrano essere diventati definitivi al liceo Giorgione, la Casa del Trombetta sotto la Torre Civica i cui balconi sono stati messi in sicurezza frettolosamente con delle sbarre di ferro dopo la mia ultima interrogazione. È arrivato il momento di cambiare marcia, anzi di riaccendere il motore per un vero cambiamento».

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