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Giovedì, 18 Aprile 2024
Politica Castelfranco Veneto

Castelfranco favorevole al tribunale a Bassano: le opposizioni insorgono

La coalizione civica "Castelfranco Merita" attacca il sindaco Stefano Marcon accusandolo di voler "trasformare la città del Giorgione in una succursale del comune vicentino"

«Il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, vuole indebolire la sua provincia, sconvolgere la vita di imprese, lavoratori autonomi, cittadini, aggregando Castelfranco Veneto a Bassano del Grappa: noi non ci stiamo». A dirlo sono gli esponenti della coalizione civica "Castelfranco Merita", Sebastiano Sartoretto, Alessandro Boldo, Gianni Fiscon, Claudio Beltramello e Nazzareno Gerolimetto. «L'occasione per indebolire la provincia di Treviso è data dalla richiesta dei bassanesi di riavere il tribunale e la città di Castelfranco si dice pronta a servirsi di Bassano anziché di Treviso, intanto per ogni questione che riguardi il tribunale poi magari anche per altri affari».

Di cosa si parla

La questione del Tribunale l’ha spiegata il leader di Castelfranco Merita e consigliere del Partito Democratico Sebastiano Sartoretto nel consiglio comunale del 29 aprile: «Tutto ha inizio nel 2012 quando con una legge del Governo era stato soppresso il tribunale di Bassano, che allora costituiva una anomalia in quanto ottavo tribunale su sette province venete. Ci fu allora una sollevazione perché Bassano veniva dall’aver appena terminato la nuova sede del tribunale, con un rilevante sforzo economico del Comune di oltre 10 milioni di euro. Nel dicembre del 2015 la questione era arrivata in consiglio comunale a Castelfranco Veneto: la maggioranza aveva votato a favore di un ordine del giorno in cui veniva elencata la nuova circoscrizione dei comuni afferenti al tribunale di Bassano, che comprendeva Castelfranco, Vedelago e altri comuni ma con evidenti anomalie, perché Caerano sarebbe andata con Bassano mentre Montebelluna con Treviso. Sostanzialmente la provincia di Treviso veniva spaccata in due. Lo stesso giorno il tema era stato discusso in Commissione e in consiglio provinciale con notevoli discussioni e perplessità sul documento anche da parte della maggioranza dell'epoca. Il presidente Muraro aveva deciso di consultare le categorie interessate. Un mese e mezzo dopo la vicenda si era chiusa in Commissione Prima. Otto anni sono passati da allora e 10 anni dalla soppressione del tribunale di Bassano e le cose si sono oramai consolidate. Ma ogni 5 anni ci sono le elezioni e Bassano non ha mai abbandonato l’idea del tribunale, battezzato dal presidente del Veneto Luca Zaia “della Pedemontana”, vuole evocare questo nome forse sperando che porti un po’ di traffico alla strada - aggiunge Sartoretto -. Dopo tanto tempo si tenta di nuovo di introdurre la nuova istituzione del tribunale di Bassano».

Il commento

«Capisco che i bassanesi e soprattutto l’area di montagna della provincia di Vicenza abbia un interesse a dire che è meglio Bassano rispetto a Vicenza - continuano da "Castelfranco Merita" - diverso però è se, a spizzichi e bocconi del territorio delle 3 province di Padova, Vicenza e Treviso, andiamo a mettere insieme comuni che vanno da Cittadella a Castelfranco a Monfumo a Pederobba a Vedelago per creare un bacino di utenza di 450mila abitanti per cui si giustifica l’istituzione del nuovo tribunale. Infatti non si tiene che tale istituzione verrebbe fatta a cosiddetto “saldo zero” e cioè si costituirebbe il nuovo tribunale dotandolo di personale che si va a sottrarre ai 3 tribunali di Treviso, Padova e Vicenza. Se oggi le categorie economiche si lamentano che i tempi delle cause in questi tribunali sono molti lunghi, con la riduzione del personale in quei 3 tribunali si manderebbe ancora più in sofferenza il sistema. I tre presidenti degli ordini degli avvocati di Treviso, Padova e Vicenza hanno sottoscritto una lettera aperta in cui spiegano in maniera puntuale perché è una follia arrivare a istituire il tribunale di Bassano. Per quanto riguarda Treviso è folle pensare di spaccare in due la provincia per creare il nuovo bacino di utenza del tribunale di Bassano. È follia perché vorrebbe dire che, mentre tutti i servizi (Inps, Inail, Entrate, Camera di Commercio, Prefettura, forze di polizia, conservatoria dei registri immobiliari) afferiscono alla provincia di Treviso, gli atti dovrebbero poi transitare per il tribunale di Bassano. Non ha senso che noi della Castellana andiamo a dire che Castelfranco, Vedelago (che certamente è più vicino a Treviso che non a Bassano), Caerano stiamo meglio ad avere a che fare con servizi a Treviso e Tribunale a Bassano. Nel frattempo qualcuno ha cambiato idea, come Resana e Maser che adesso non ci stanno. Invece Montebelluna, come sempre, resta con Treviso, sebbene che ci sia contiguità tra i territori comunali di Castelfranco e Montebelluna. Ritengo - conclude Sartoretto - che sia una cosa gravissima che Castelfranco come comune capofila voglia convergere e far convergere altri comuni sul tribunale di Bassano, si rischia di fare un danno enorme alla comunità e alle categorie economiche castellane. Sarebbe una inaccettabile forzatura, per sostenere l’istituzione del tribunale di Bassano del Grappa. Se un passo si deve fare, è bene dire al Ministero della Giustizia che copra i posti vacanti che ci sono negli altri tribunali del Veneto». 

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