Cattura dell'orso M49 in Trentino: blitz animalista nella notte al Palaverde

I militanti di Centopercentoanimalisti hanno tappezzato i muri e le vetrate del noto palazzetto sportivo di Villorba con manifesti (alcuni “filosofici”) diretti alla provincia trentina

Alcuni dei manifesti di Centopercento animalisti

Domenica 27 settembre al Palaverde di Villorba la squadra di Trento Aquila Basket giocherà contro la De Longhi Treviso nella prima partita del Campionato di Serie A di pallacanestro. Un'occasione, quella del match, che ha spinto il collettivo di Centopercentoanimalisti ad effettuare un blitz al Palaverde nella notte tra lunedì e martedì. I militanti hanno così tappezzato i muri e le vetrate del noto palazzetto sportivo di Villorba con manifesti (alcuni “filosofici”) diretti alla provincia trentina. Non sono però ora escluse azioni a “sorpresa” per domenica 27 settembre in zona Palaverde. Questa azione e altre ancora seguiranno in ogni caso nei prossimi mesi in ogni parte del Nord Italia.

«Noi siamo soliti dire “lo sport non cancella l’odore” e cogliamo occasioni come questa per denunciare abusi contro gli animali. Anche questa volta puntiamo il dito contro la Regione Trentino – S.T., contro la Provincia di Trento e contro il presidente Fugatti. L’orso M49 è stato catturato (così dicono) per la terza volta: una vera persecuzione contro un animale che non ha fatto male a nessuno - dichiarano dal collettivo - Evidentemente Fugatti si è fatto un punto d’onore di eliminarlo ma noi abbiamo un altro concetto dell’onore. Lupi, marmotte, cervi, praticamente tutti gli animali liberi sono uccisi e, dove non arrivano i cacciatori “legali”, ci pensano i cosiddetti bracconieri (come con le aquile), che in realtà son cacciatori come tutti gli altri. Per noi, quindi, non ci sono differenza tra bracconieri e assassini legalizzati. Nel Trentino – S.T. la lobby dei cacciatori e quella degli speculatori dettano legge, distruggendo per le loro sporche attività quel che resta dell’ambiente e gli animali che ci vivono. Invitiamo ancora una volta a boicottare in tutti i modi l’intera regione assassina, iniziando dai prodotti, dalle mele ai vini».

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