Ospedale, Da Re: "Ortopedia e chirurgia non chiuderanno"

Il sindaco di Vittorio Veneto smentisce le voci che ventilano la soppressione dei due reparti del nosocomio: "Sarò attento e vigile alla valorizzazione delle nostre strutture"

Ortopedia e Chirurgia sono eccellenze, e non chiuderanno”, parola del sindaco Gianantonio Da Re, che replica alle voci che vorrebbero l'imminente chiusura dei due reparti dell'ospedale di Vittorio Veneto.

Ad annunciare il rischio della soppressione delle due unità i consiglieri comunali e la segreteria del Pd vittoriese, ai quali Da Re chiede "di poter chiarire e confermare che come sindaco di Vittorio Veneto, e come presidente della conferenza dei Sindaci, sarò io attento e vigile alla valorizzazione delle nostre strutture ospedaliere”.

Da Re ribadisce in una nota che il nosocomio non rischia alcuna chiusura, né depauperamento di professionalità, mentre per quanto riguarda la mancata conferma del primariato di ortopedia, nelle schede ospedaliere approvate dalla Regione, il primo cittadino ha sottolineato che ciò non è sinonimo di soppressione: “Voglio ricordare al Pd che tra le priorità e le eccellenze dell’ospedale di Vittorio Veneto c’è l’Ortopedia, con le sue specializzazioni molto apprezzate anche da fuori regione, mentre Conegliano ne ha altre. Quindi nessuna contrapposizione, si tratta invece di una perfetta integrazione”.

Per quanto riguarda la Chirurgia il sindaco puntualizza che “Il reparto è un’altra delle eccellenze, e forse il Pd è male informato, poiché rimarrà tale anche questa. Anzi ci sarà un mio intervento il prossimo 16 luglio nella Conferenza dei Sindaci regionale - anticipa - con osservazioni alle schede per quanto riguarda l’Ulss 7, per cui il reparto sarà funzionante H 24 sette giorni su sette”.

Un altro argomento sul quale Gianantonio Da Re è voluto intervenire è il criterio dei 250mila abitanti, che secondo lui va rivisto: “La nostra Ulss con 232mila abitanti deve avere le stesse caratteristiche di quelle maggiori poiché Ulss di confine: da una parte con il vicino Friuli, dall’altra con la provincia di Belluno, per cui in pochi minuti da quelle zone si raggiungono le nostre sedi ospedaliere". 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Il criterio - osserva - deve essere quindi quello relativo al volume di lavoro, mentre l’Ulss 7 non deve essere pensata come ospedale di Vittorio Veneto o Conegliano ma come Unità Ospedaliera. Voglio ancora ricordare al Pd che la nostra Ulss è tra le poche in Italia a fare utili e soprattutto con un servizio di eccellenza, tanto è vero che in vari reparti arrivano da ogni parte d’Italia. Comunque posso assicurare - conclude - che anche la mia vigilanza e monitoraggio come sindaco e come presidente della Conferenza dei sindaci sulla nostra Ulss saranno H24 e sette giorni su sette”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Grandine e temporali, la Marca nella morsa del maltempo

  • Folle lite a Cornuda, il proprietario di casa aveva ucciso la madre da giovane

  • Covid 19, studio choc di un epidemiologo trevigiano:«Il vaccino? Forse è una chimera»

  • Nuovi contagi da Coronavirus nella Marca: in tre positivi al test sierologico

  • Travolta sulle strisce pedonali, anziana ricoverata in rianimazione

  • Legato e cosparso di benzina, folle lite in casa: indagano i carabinieri

Torna su
TrevisoToday è in caricamento