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Luca De Carlo

Luca De Carlo

«Troppo blande le sanzioni per i genitori no vax»

L'attacco del deputato di Fratelli d'Italia Luca De Carlo (eletto alla Camera nel collegio di Treviso) che commenta la recente esclusione di un asilo di Cison di alcuni bimbi non vaccinati

«Troppo blande le sanzioni, che sono amministrative e scattano a partire solo al momento delle iscrizioni alla scuola dopo l'asilo, per i genitori no vax. Non effettuare le vaccinazioni obbligatorie è una violazione del diritto alla salute in primo luogo dei propri figli. Si tratta di comportamenti che dovrebbero essere puniti alla stregua del mancato versamento dell'assegno di mantenimento». Lo ha detto oggi il deputato di Fratelli d'Italia Luca De Carlo (eletto alla Camera nel collegio di Treviso).

«Per di più -ha aggiunto De Carlo- come nel caso dei quattro bambini della scuola di Cison, a pagare il prezzo dei comportamenti dei genitori sono i bambini dell'asilo che vengono espulsi e subiscono un trauma. E' necessario che comportamenti gravi improntati a quello che è un vero e proprio disvalore sociale siano puniti in maniera più severa. La salute non è un gioco, a queste madri e padri va fatto l'abc dell'educazione civica e dove anche fornire strumenti di vera informazione non sradica credenze fondate su mitologie pseudoscientifiche  è necessario mettere punti fermi attraverso un apparato sanzionatorio anche di natura penale».

«Il comportamento di famiglie che per iscrivere iil proprio figlio all'asilo hanno dichiarato di fare vaccini a cui invece non avevano nessuna intenzione di sottoporre i bambini alla profilassi è gravissimo oltre che irresponsabile. Di fronte all'ignoranza l'adesione volontaria e consapevole non è sufficiente perchè i no vax sono come gli evasori fiscali se non peggio: sperare che capiscano e si conformino alle regole civili è una illusione». «Non vaccinare i figli e esporli al rischio delle malattie -ha concluso De Carlo- è un comportamente inaccettabile per un genitore, tanto quanto lo è  far mancare i mezzi di sussistenza. Le sanzioni amministrative, che sono peraltro delle blande multe, non hanno nessuna capacità coercitiva. Quello che servirebbe invece è il codice penale».

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