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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica Monigo

Coalizione civica: "Monigo abbandonata dal piano dei lavori pubblici"

Il movimento politico trevigiano ha criticato con parole dure la variazione al piano triennale delle opere pubbliche approvata dalla giunta. La promessa: "Vigileremo anche sulle scuole"

TREVISO "La variazione al piano triennale delle opere pubbliche approvata dalla giunta questa settimana (e che andrà successivamente alla definitiva approvazione da parte del Consiglio Comunale) contiene alcune scelte che non ci convincono".

Inizia con queste parole il commento di Coalizione Civica al piano dei lavori pubblici promosso dalla giunta di maggioranza trevigiana. "E’ evidente, in primo luogo, che il quartiere di Monigo viene abbandonato: ci riferiamo non tanto alla realizzazione del nuovo palazzetto dello sport (che comprendiamo possa passare in secondo piano rispetto alla necessità di interventi urgenti sulle scuole che rischiano l’inagibilità) ma al taglio del progetto di realizzazione della pista ciclabile lungo via Castagnole. Si tratta di un’opera molto meno costosa del palazzetto e di cui il quartiere ha assoluta necessità: non si contano, infatti, gli incidenti di cui sono vittima i ciclisti (e quelli che vengono evitati) soprattutto nel tratto di strada tra l’incrocio con via Sant’Elena Imperatrice e il passaggio a livello. Riteniamo che, pur nell’ambito di una variazione del piano delle opere pubbliche che ha altre priorità, fosse possibile e doveroso mantenere lo stanziamento per la realizzazione di un’opera pubblica di cui il quartiere ha assoluta necessità per la circolazione in sicurezza dei ciclisti. Non contestiamo certo la decisione di finanziare il secondo lotto della ristrutturazione del museo Bailo ma ci pare che, complessivamente, dalla variazione del piano escano ancora una volta trascurate le periferie rispetto al centro storico".

Sulla questione degli interventi urgenti sugli edifici scolastici, interventi che non possiamo non condividere, Coalizione Civica promette di voler vigilare attentamente. "L'assessore Zampese aha accennato alla questione del rischio di avere degli avanzi di bilancio per lavori non effettuati. In effetti, in passato si è verificata la “curiosa” situazione che gli interventi programmati proprio sulle scuole si sono rivelati difficili e lunghi da portare a termine e ciò ha determinato a fine anno degli avanzi di bilancio che l’amministrazione ha potuto gestire liberamente, mentre gli edifici scolastici hanno continuato ad attendere le ristrutturazioni di cui avevano bisogno. Verificheremo, quindi, che gli interventi sugli edifici scolastici vengano rapidamente programmati, appaltati ed eseguiti per evitare che questa situazione si ripeta. Ci pare, infine, che l’idea del “project financing” per il palazzetto dello sport di Monigo sia di una credibilità così scarsa da sfiorare la puerilità, ha lo stesso peso degli ordini del giorno che il Parlamento approva al termine dell’esame dei disegni di legge: si tratta di impegni per il governo che non vengono mai negati a nessuno ma che il governo non si sogna nemmeno di prendere in considerazione nella stragrande maggioranza dei casi. In materia di project financing, ricordiamo, inoltre che i recenti esempi di questo tipo di interventi pubblico-privati in Veneto (dagli ospedali alla Pedemontana) si stanno rivelando dei costi colossali per la parte pubblica a fronte di profitti enormi (e certi) per la parte privata" concludono gli esponenti del movimento politico trevigiano.

Non vorremmo certo che anche il Comune di Treviso entrasse a far parte del novero delle istituzioni che, di fatto, si prestano a finanziare con i soldi pubblici opere che garantiscono utili ai privati.

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