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Manifestazione organizzata in Piazza Borsa nei mesi scorsi (Foto d'archivio)

Manifestazione organizzata in Piazza Borsa nei mesi scorsi (Foto d'archivio)

Coalizione Civica torna a manifestare in piazza: mobilitazione davanti Ca' Sugana

Sabato 2 febbraio i militanti del movimento politico trevigiano si sono dati appuntamento davanti al municipio di Treviso per protestare contro le scelte del Governo e del Comune

Coalizione Civica per Treviso ha deciso di aderire alla manifestazione di sabato 2 febbraio davanti a Ca’ Sugana, organizzata nell’ambito dell’iniziativa nazionale “L’Italia che resiste” a partire dalle ore 14.

«Ci sentiamo protagonisti di questo momento pubblico e ne siamo tra i partecipanti a Treviso perché questa è la naturale prosecuzione delle scelte che abbiamo fatto fin dalla nascita di Coalizione Civica per Treviso: con la battaglia contro il Daspo urbano, con una lista per le amministrative aperta alle seconde generazioni, agli Italiani nati fuori dall’Italia, con la denuncia contro Salvini per istigazione all’odio razziale, con la manifestazione del 27 ottobre contro l’intolleranza e il razzismo, con la partecipazione a Treviso per Mediterranea» dichiarano i militanti del movimento politico. L’iniziativa di sabato nasce, come si legge nel suo manifesto, “Perché abbiamo scelto di resistere alle scelte inumane di chi vorrebbe lasciar morire in mare chi scappa dalla guerra, dalla fame e dalla povertà. Perché non si torni indietro mai più”.

«Noi di Coalizione Civica - continuano i manifestanti - ci saremo per ribadire ancora una volta la nostra denuncia nei confronti delle forze politiche e del governo che ogni giorno tentano di far scaricare agli italiani le loro rabbie, le loro paure, il loro disagio economico e sociale sul più facile dei bersagli: il diverso da sé, il più debole, il più indifeso. Perché il 2 febbraio? Perché sono passati pochi giorni dopo il giorno della memoria e noi non vogliamo essere come quelli che in tempo di guerra hanno fatto finta di non vedere quello che stava accadendo. Non ci siamo voltati e non ci volteremo dall’altra parte e continueremo a denunciare quanto inumane e inutili, quanto pericolose e propagandistiche sono le misure del decreto Salvini che volutamente confonde immigrazione e sicurezza per legarle inestricabilmente nell’immaginario collettivo e perpetuare la propria “imprenditorialità politica della paura. Per questo saremo in piazza sabato pomeriggio, per questa battaglia continuiamo ogni giorno a impegnarci» concludono gli esponenti del partito.

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