Coalizione Civica scende in piazza contro la mozione Zanini-Pillon

Il movimento politico trevigiano ha definito inammissibile la mozione presentata in Comune dichiarandosi pronta a manifestare in difesa di donne, laici e democratici

Manifestazione in piazza Borsa (Foto d'archivio)

«Pensiamo che dopo il recesso del Comune dalla rete Ready contro le discriminazioni sessuali, con la mozione Zanini-Pillon si sia superato il limite degli atteggiamenti sessisti, omofobi, discriminatori di questa amministrazione e della maggioranza di centrodestra che la sostiene».

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A dirlo sono i rappresentanti trevigiani di Coalizione Civica indignati per la mozione presentata nei giorni scorsi in Comune. «Non a caso il ministro Fontana (altro protagonista del “medioevo prossimo venturo” a cui vorrebbero costringerci i leghisti) è stato ospite pochi mesi fa della Lega trevigiana e il sindaco Conte non ha stroncato la mozione Zanini come ci si aspetterebbe da un amministratore locale che ha ben chiari il dettato costituzionale, le leggi in vigore in materia di interruzione di gravidanza e di fecondazione assistita e lo stesso Statuto della città che garantisce contro ogni tipo di discriminazione - prosegue Coalizione Civica - Noi pensiamo che sia arrivato il momento di scendere in piazza per dimostrare quante trevigiane e trevigiani sono assolutamente contrari alla proposta del consigliere Zanini. Pensiamo che sia arrivato il momento di farsi sentire e di farsi vedere perché sia chiaro a tutti che c’è un’altra Treviso, quella che non discrimina e accoglie, quella aperta e laica, quella che guarda al futuro e non al passato. E non sarà certo qualche consigliere alla ricerca di una ragione politica di esistenza a fermarci perché non accettiamo che queste partite si giochino sulla pelle delle donne, perché conosciamo tanti tipi di famiglie e non una sola, perché nessun orientamento sessuale può essere discriminato. Siamo in molti a pensarla così - concludono - e in piazza lo dimostreremo».

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