Coalizione Civica: "9 mesi di Giunta, 9 scelte che contraddicono il programma di Conte"

"L’amministrazione ha compiuto numerose scelte palesemente contraddittorie con il programma elettorale, decisioni antitetiche a quanto dichiarato in campagna elettorale e che il sindaco non ha ritenuto di dover giustificare"

Claesso e Chaibi in volantinaggio

"Sabato abbiamo iniziato al mercato il volantinaggio sui primi nove mesi di amministrazione Conte a Treviso. Nove mesi di piena operatività della nuova amministrazione (la nuova Giunta si è insediata a fine Giugno del 2019) sono pochi per una valutazione complessiva dell’operato della nuova compagine di governo della città? Probabilmente sì, anche se non sfuggono la totale latitanza in materia di scelte urbanistiche, la rivitalizzazione del centro storico lasciata al caso, i quartieri abbandonati a se stessi, con l’”eccezione” degli alberi di Natale, una politica sociale priva di incisività e molto altro ancora". A dirlo Gigi Calesso per Coalizione Civica.

"Quello che si può certamente fare, invece, è registrare come l’amministrazione abbia già compiuto numerose scelte palesemente contraddittorie con il programma sulla base del quale Conte si è presentato agli elettori, decisioni antitetiche a quanto dichiarato in campagna elettorale e che il sindaco non ha ritenuto di dover giustificare. Ecco alcuni spunti:

1) “Più operatori sociali sulle strade”: in realtà hanno chiuso il finanziamento all’unico finora garantito dal Comune.

2) Consigliere delegato alla famiglia: non risulta sia stato nominato. D’altra parte, se a livello nazionale il governo Lega-grillini elimina il bonus baby-sitter non si capisce perché Treviso si dovrebbe intervenire a favore della famiglia.

3) Un assessorato unico per famiglia, istruzione e condizione giovanile, invece le deleghe sono suddivise tra due assessori. Come è noto, invece, di famiglia e asili nido si occupa l’assessore Tessarolo, di pubblica istruzione e condizione giovanile l’assessore Nizzetto.

4) Tutela dei festival cittadini, ma si tagliano i fondi e si prevedono accorpamenti. L’unica decisione che riguarda i festival cittadini è quella del drastico taglio del contributo al SoleLuna Doc Festival.

5) Dal consumo di territorio zero al “cemento responsabile”. Nel programma il Sindaco proclama di condividere l’impostazione del PAT contro il consumo di suolo ma adesso apre al “cemento responsabile” e alla edificazione nelle zone agricole.

6) La liberalizzazione della A27 è un “pezzo” della tangenziale cittadina ma non si fa nulla per ottenerla.

7) Incrocio da Pino: dal sottopasso alla rotatoria. Con estrema disinvoltura il Sindaco è passato dalla priorità per il sottopasso alla decisione di realizzare al posto dell’incrocio una rotatoria. Può darsi che si tratti di una soluzione migliore o che il sottopasso non fosse realizzabile: il Sindaco dovrebbe solo spiegarlo.

8) Riapertura della stazione ferroviaria Santi Quaranta: bisogna farla ma se Ferrovie dello Stato decide il contrario non si fa nulla.

9) L’accorpamento delle scuole elementari va governato e non subito, invece si cerano due alunni per una classe prima. Il programma, che ipotizza già l’accorpamento di scuole primarie, è puntualmente smentito in questi giorni dalle affermazioni del Sindaco: di fronte all’ipotesi che in una scuola non si formi il prossimo anno la classe prima invoca l’iscrizione dei due alunni “che mancano”, insistendo sull’importanza delle scuole nei quartieri".

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"Insomma, qui non si tratta di essere d’accordo o meno né con il programma elettorale di Conte né con il suo operato amministrativo, quello che va messo in evidenza è come – su queste come su altre questioni – l’attuale amministrazione stia non solo mancando alle promesse fatte ai propri elettori ma addirittura agendo in modo radicalmente contraddittorio, sia con quello che fa che con quello che evita di fare, rispetto a quanto affermato e messo “nero su bianco” in campagna elettorale. Il Sindaco dovrebbe risponderne, non tanto all’opposizione quanto ai cittadini che su quel programma lo hanno votato" conclude Calesso.

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