Politica

Giunta Raggi a Roma: il trevigiano Colomban dice no al ruolo di vicesindaco

L'assessore alle partecipate si sfila dalla lista dei candidati a succedere a Frongia. Era il nome forte del duo Grillo Casaleggio

SANTA LUCIA DI PIAVE Non sarà Massimo Colomban il tutor di Virginia Raggi. L'indipendentista trevigiano ha detto no al ruolo di vice sindaco per il quale sembrava il principale candidato visti i buoni rapporti con Casaleggio. E' stato lo stesso assessore capitolino alle Partecipate  a confermarlo all'agenzia Askanews. Colomban, impegnato nel complesso riordino delle partecipate della Capitale che ha spiegato due settimana fa, dovrebbe contribuire infatti alla due diligence annunciata dalla stessa sindaca di Roma, in cui Raggi sarà affiancata nella revisione di tutti gli atti varati.

Fabio Rampelli, di Fdi Alleanza Nazionale, attacca: "Le dichiarazioni dell’assessore alle Partecipate rilasciate poco fa alle agenzie di stampa, secondo cui ‘non intende fare il vicesindaco di Roma’, confermano che il sindaco è sempre più solo. Il ‘raggio magico’, tra avvicendamenti rocamboleschi, errori amministrativi tragicomici e inchieste giudiziarie, pare essersi dileguato. Era rimasto solo Colomban, l’uomo più vicino al fondatore del Movimento e alla Casaleggio Associati, ma farà ‘Ciaone’ anche lui al primo cittadino. Del resto la compatibilità tra il manager veneto e i grillini è più che discutibile, per chi ne conosce trascorsi e percorsi. Ma se anche Colomban dà buca alla Raggi, non resta che una soluzione: Beppe Grillo. Venga lui a fare il vicesindaco a Roma".

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