Lunedì, 20 Settembre 2021
Politica Villorba

Comunali 2021, Villorba ControVento: "Si punti su politiche anti violenza sulle donne"

La candidata sindaco Raffaella Andreola: "Se la politica diventa solo uno strumento di gestione di eventi violenti o di situazioni di disagio perde il proprio valore di guida e il proprio obiettivo: una trasformazione socio-culturale della propria comunità"

"Leggo sui social che l'Amministrazione uscente, nella persona dell'assessore Francesco Soligo, candidato sindaco alle prossime amministrative, si sta muovendo relativamente al tema della violenza di genere ai danni delle donne con l'intento di avviare progetti a sostegno di questa realtà che coinvolge molte donne. Ancora una volta la componente politica pasteggia a fini elettorali a scapito di una seria politica sociale che permetta finalmente di affrontare il problema attraverso azioni che portino a modificare la cultura della violenza erede di una cultura di stampo patriarcale". A dirlo è la candidata sindaco Raffaella Andreola di "Villorba ControVento".

"Come lista civica ci poniamo in un'altra ottica e partiamo da una altro punto di vista. Vorremmo finalmente abbandonare tutto ciò che è stato fatto fino ad ora perché vediamo che ogni azione posta in essere è stata per lo più fallimentare. Vorremmo seguire l'esempio di Montebelluna e lavorare sull'uomo, sull'uomo violento, e in generale sui soggetti violenti - dichiara Andreola - Se la politica diventa solo uno strumento di gestione di eventi violenti o di situazioni di disagio perde il proprio valore di guida e il proprio obiettivo: una trasformazione socio-culturale della propria comunità. La politica deve essere guida e lavorare sulla cultura sociale della non violenza. Deve comprendere i disagi sociali prima che questi sfocino in atti violenti".

"La violenza non è solo quella fisica e psicologica di un uomo verso una donna, ma anche quella perpetrata dalla donna verso l'uomo o in famiglia quando l'orientamento sessuale di un componente non viene accettato, realtà quest'ultima sottovalutata e a volte neppure considerata. Infine non bisogna mai dimenticare che in contesti violenti spesso a subire sono anche i figli. Bisogna lavorare sull'individuo affinché prenda coscienza di sé e del disagio che vive dentro al proprio io tale da portarlo a manifestazioni violente - commenta la candidata sindaco - Aprire sportelli di sostegno solo a fini elettorali e a 2 settimane dalle elezioni amministrative rappresenta una futile azione di propaganda che non influisce su realtà ben radicate; queste non necessitano di riflettori momentanei ma di fari accesi giorno dopo giorno, di un lavoro costante di interazione con il substrato associativo di volontari che prestano la loro attività nei territori e che spesso muoiono per mancanza di sostegno da parte delle amministrazioni e delle istituzioni".

"In cinque anni di assessorato chiedo a Soligo come ha gestito questo tema, che dati ha raccolto, come li ha elaborati e come si è mosso in merito. Da consigliere ricordo solo qualche mostra organizzata per il 25 novembre e qualche mostra d'arte, tra l'altro voluta dall'assessore Rosso che di sociale non si occupa; la cultura è sicuramente un buon tramite per l'arricchimento delle persone e può essere un mezzo molto importante per un'inversione vera verso una società della non violenza, ma non è sufficiente. Ciò di cui la comunità necessita è una fitta rete di supporto alla donna in primi, ma legato ad un importante lavoro che deve partire dall'uomo (e dal soggetto) violento" chiosa Andreola

"Bisogna lavorare sulla socializzazione, su politiche di aggregazione per togliere dall'isolamento uomini e donne che vivono queste realtà disagiate. Sostenere chi subisce violenza presuppone un lavoro sui soggetti violenti, capirne il disagio e e su essi si deve lavorare. Va superata la vergogna della denuncia ma anche la vergogna di sentirsi carnefice; bisogna avere il coraggio di chiedere aiuto, la forza di autodenunciarsi per lavorare, attraverso un percorso psicologico, al bene proprio e di chi c'è vicino; la vittima non deve più sentirsi colpevole ma rivendicare la libertà di essere ed esistere al di là di ogni preconcetto socio/culturale. Non usiamo questo tema per fare campagna elettorale. Noi di Villorba ControVento ci opponiamo ad ogni forma di strumentalizzazione su questo tema e per questo non risponderemo mai a bieche provocazioni social o a sterili domande buttate in rete solo per accrescere il dibattito tra candidati senza che vi sia alcuna azione propositiva" conclude Andreola.

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