Politica

Il Comune di Montebelluna promosso per il sociale e la cultura dai sindacati trevigiani

Siglato mercoledì mattina l'accordo tra l'amministrazione comunale e le parti sociali: "Il sociale non si tocca!". Il sindaco Marzio Favero: "I sindacati sono preziosi alleati"

Una foto dopo l'apposizione delle firma

MONTEBELLUNA E’ stato siglato questa mattina nel municipio di Montebelluna l’accordo che nasce dalle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali (SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL) relativamente alla piattaforma confederale presentata a inizio 2017. Anche quest'anno l’accordo promuove l’operato dell’amministrazione comunale rispetto a molti temi, dalla fiscalità, al sociale, alla governance locale. Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato l’importante lavoro condotto dal Comune di Montebelluna soprattutto nel mantenere gli investimenti per il sociale e la cultura, nel ridurre e razionalizzare la spesa, cosa che ha permesso di non aggravare la pressione fiscale tributaria sui cittadini.

Commenta il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero: “Fa particolarmente piacere per chi amministra in anni duri il leale riconoscimento da parte delle forze sindacali che si è compiuto un buon lavoro che ha consentito di salvare i servizi ai cittadini, tutelare i più deboli e ha dato priorità all’edilizia scolastica. Il sociale rimane uno degli ambiti col maggior peso: le domande di sostegno sono aumentate, passando dalle 1146 del 2011 alle 1748 del 2016, ciononostante le tariffe per i servizi erogati ai cittadini, trasporto e mensa scolastica in particolare, sono rimaste invariate”.

“L’importanza di contenere l’imposizione fiscale a livello locale e trovare risorse da dedicare in particolare alle funzioni sociali in capo ai comuni e all’erogazione dei servizi alla cittadinanza si intreccia oggi più che mai con le politiche aggregate di governance del territorio e alla necessità di reperire finanziamenti per progetti che guardino al rilancio del sistema produttivo, occupazionale e dell’economia di area vasta – hanno affermato i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL e dei Sindacati dei Pensionati della Marca a margine della firma del verbale d’intesa con il Comune di Montebelluna - Anche su questo fronte, allora, si innesta il dialogo tra le organizzazioni sindacali e le amministrazioni comunali, sulla scorta dell’esperienza maturata delle prime quali incubatori dei bisogni della popolazione e portatori di interessi collettivi, con uno sguardo che travalica i confini comunali e la capacità di costruire percorsi di tenuta sociale riconosciuti e condivisi, invertendo così il processo di crisi in una spirale virtuosa di crescita e di buone pratiche”.

Conclude il sindaco, Marzio Favero: “Montebelluna ha avviato il difficile percorso di aggregazione coi Comuni che è partito nel seno dell'IPA ed ha dato vita alla Federazione dei Comuni del Montebellunese che è molto più vitale nei fatti e nei risultati raggiunti di quanto non traspaia dagli atti formali, perchè è difficile perfezionare convenzioni tra enti quando nei Comuni medi o piccoli la stessa persona svolge più funzioni. Se però penso alla città di Montebelluna, non avremo avuto i nuovi indirizzi di scuola secondaria, né le risorse per il restauro di Villa Pisani e la Barchessa Manin senza la preziosa cllaborazione dei comuni contermini. A questo si aggiunga la sfida condivisa con gli altri mandamenti di Castelfranco Veneto e di Asolo per partecipare ai bandi di finanziamento dell'Asse 6 del POR FESR che riguarda le nuove aree metropolitane. In questo percorso è doveroso sottolineare che i sindacati si stanno rivelando preziosi alleati. Diciamo pure che è finita l'epoca della gestione della conflittualità e siamo entrati in quella della collaborazione per superare assieme le difficoltà del presente”.

Firma accordo OOSS 2017_1-2

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