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Elezioni comunali: a Treviso candidati a confronto con le associazioni cattoliche

Venerdì 25 maggio alle 20:45 nell'Aula Magna dell'Itis di San Pelaio si terrà un nuovo importante dibattito tra i candidati sindaco trevigiani e i rappresentanti del mondo cattolico

TREVISO Le elezioni per il sindaco di Treviso venerdì 25 maggio alle 20,45 nell’Aula Magna dell’Itis di Via San Pelajo vedono uno dei momenti più incisivi del confronto sui programmi delle liste e soprattutto sulla vision propria di ognuno dei sei candidati.

Da una parte, appunto, ci saranno i sei candidati sindaco della città e, dall’altra, tutto un mondo ampio e complesso che ha organizzato il faccia a faccia, dal Movimento Politico per l’Unità all’Ufficio della Pastorale della Diocesi e alla Comunità di Sant’Egidio, dall’Associazione Partecipare il Presente al Forum delle Famiglie, dal Centro della Famiglia di via San Nicolò all’Associazione Uomo Mondo e a Rete Progetto Pace. Il tema è “Una città non basta”, come dire che c’è anche e soprattutto la cittadinanza, ossia le persone, ossia le famiglie. Quattro i temi che saranno presentati dalla moderatrice, l’ex parlamentare Lucia Fronza Crepaz di Trento: Famiglia, Ambiente e salute, Giovani e cultura, Lavoro e povertà. “Promuovere azioni preventive a sostegno della famiglia deve essere una priorità strategica”, ha detto don Francesco Pesce del Centro della Famiglia. “Viviamo una crisi demografica che è ormai cronicizzata e ha esiti gravi in tutti i settori. Possiamo leggerne i primi effetti nell’aumento delle povertà economica ma anche educativa, del malessere e della solitudine, della questione giovanile, della insostenibilità della previdenza e della sanità, dell’economia e del lavoro”. 

L’associazionismo familiare è appena stato ricevuto in audizione dalla Quinta Commissione del Consiglio regionale del Veneto. “Siamo stati ascoltati”, ha detto don Pesce, “e invitati a partecipare alle consultazioni per la nuova legge sulla Famiglia e sul nuovo Piano Sanitario Regionale. Ci hanno ascoltato. Ed è questa un’importante conferma di due cose: la prima, che la famiglia è la porta d’ingresso di una efficace amministrazione di contrasto al degrado demografico; la seconda, che ormai nessuno può chiamarsi fuori da politiche familiari come leva principale per affrontare povertà, questione giovanile, cultura, lavoro, pensioni, salute e perfino ambiente”. Nel confronto con i sei candidati dovrà emergere poi vividamente il tema dei giovani che vivono sempre più l’esperienza dell’isolamento e della precarietà in un Paese che sembra essere insensibile al futuro. Povertà, economia ed ambiente completano un indice di priorità che impone il posizionamento della “persona al centro” delle scelte amministrative e politiche. Il raggruppamento dei promotori, coordinato da Movimento Politico per l’unità, rappresenta ben 21 associazioni che interpretano il ruolo di corpi intermedi nella comunità trevigiana, offrendo il vero capitale sociale su cui potrà far conto, e con cui dovrà fare i conti, ogni futura amministrazione.

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