"Piazza Giorgione non è un parcheggio", il Pd chiede un confronto tra Comune e negozianti

A Castelfranco Veneto continua a tenere banco il dibattito sul futuro della principale piazza cittadina. Dal consigliere Zorzi arriva una nuova proposta per trovare un punto d'incontro

Foto di Piazza Giorgione tratta da Google Immagini

CASTELFRANCO VENETO Interviene anche il Partito Democratico cittadino nel dibattito che si sta animando in queste settimane sul futuro di Piazza Giorgione a seguito del lancio del nascituro Comitato e le prime reazioni del sindaco Marcon.

Dichiara Giovanni Zorzi, segretario cittadino e consigliere comunale: “Da quando è nato il PD a Castelfranco, la nostra posizione è sempre la stessa: Piazza Giorgione va restituita alla sua dignità di simbolo per i castellani, non un parcheggio ma uno spazio d’incontro, centrale e vivo, da valorizzare con orgoglio, proprio come succede per tutte le piazze di qualsiasi paese o città al mondo”. Il PD accoglie quindi con favore la nascita di un comitato che intende portare in modo serio e determinato questo tema all’attenzione dei cittadini. Discutere del futuro di piazza Giorgione è inoltre la migliore occasione per ripensare anche il sistema di viabilità cittadina, perché le conseguenze di un nuovo ruolo della Piazza riguarderanno a cascata i flussi in entrata e in uscita dei quartieri e delle frazioni, specialmente quelle più vicine al centro.  Continua Zorzi: “Registrando le prime reazioni, possiamo già sgomberare il campo da quelle che sembrano in apparenza delle criticità insuperabili ma che alla prova dei fatti servono solo per alcuni come alibi per non fare nulla.  Innanzitutto, la questione dei posti auto mancanti. Piazza Giorgione sarà presto circondata da un sistema di parcheggi che permetterà di compensare i posti auto sottratti con la pedonalizzazione. Oltre al Foro Boario a sud e ai posti ricavati dai sensi unici a nord, a fine anno sarà finalmente liberato dalla fermata degli autobus il piazzale di via Podgora, che può essere subito utilizzato per ospitare un centinaio di posti, senza attendere che prenda vita, chissà quando e come, il progetto di recupero dell’area del Palazzetto. È prevista inoltre una nuova area parcheggio tra l’Ospedale e la Casa di riposo, nell’ambito degli interventi di riqualificazione della zona di collegamento con viale Italia”. 

Ma non solo: “Per i commercianti, poi, non c’è da temere il rischio di impoverimento delle attività, anzi – rassicura Zorzi – Il passaggio di persone che lasciano le loro auto nelle aree di parcheggio, come via Podgora o in prossimità della Casa di Riposo, consentirà un rilancio di zone attualmente marginali, poco attrattive o addirittura svuotate di negozi e attività. Inoltre, grandi spazi pedonali, come sarebbe appunto Piazza Giorgione, esercitano, in termini di prestigio e valore, il fascino del salotto cittadino, attirando nuove attività e incrementando quelle esistenti. Non ci sarebbe quindi migliore volano per rilanciare il commercio del cento cittadino contro la diffusione dei grandi discount”. Pertanto, appurato che particolari ostacoli non sussistono, ecco le proposte dei Dem castellani su come procedere. “Proponiamo – precisa Zorzi – di convocare subito un tavolo di confronto tra amministrazione e tutti i soggetti interessati, dal nascituro comitato all’associazione dei commercianti, dalle realtà culturali e di volontariato fino al coordinamento dei quartieri e delle frazioni. Auspichiamo che sul futuro della Piazza di Castelfranco ci possa essere un movimento di idee e partecipazione all’altezza dell’importanza del luogo su cui si vuole intervenire. Ad esempio, ci piacerebbe che venisse lanciato anche un concorso di idee nelle scuole cittadine per raccogliere dai ragazzi suggestioni su come riempire la Piazza, così da rendere consapevoli studenti e genitori su un tema che deve dare una risposta al dilemma di sempre: siamo un piccolo paese di provincia senza identità o una città viva e in grado di attrarre persone, idee e attività?” Conclude Zorzi: “Per rispondere a questa domanda non bastano ovviamente la partecipazione e il coinvolgimento della cittadinanza. Servono coraggio e visione in chi amministra la città, due qualità che finora sono mancate alla Lega. Non è mai troppo tardi per rimediare e per questa ragione, con responsabilità e determinazione, noi faremo la nostra parte, convinti che questa partita vada giocata fino in fondo accanto ai cittadini e nell’interesse del futuro di Castelfranco”.

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