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Sabato, 22 Giugno 2024

Coppie omogenitoriali e il caso Padova: «Sbagliato lo scatto in avanti ideologico»

Il sindaco di Treviso e presidente di Anci Veneto ha commentato la decisione della Procura di Padova che ha respinto 33 registrazioni di atti di nascita con genitori dello stesso sesso. «Non si deve mai agire fuori dal perimetro della normativa. Se vogliamo ottenere un risultato va aperto un tavolo di confronto politico»

L'impugnazione, da parte della Procura di Padova, della registrazione di 33 certificati di nascita di figli di coppie unigenitoriali da parte del Comune guidato da Sergio Giordani sta scatenando, come prevedibile, un vespaio di polemiche. Sul caso è intervenuto in mattinata anche il sindaco di Treviso e presidente di Anci Veneto, Mario Conte che non ha lesinato critiche al collega Giordani. «Avevo avvisato i colleghi sindaci di fare molta attenzione nelle spinte emotive e ideologiche nella registrazione» ha detto il primo cittadino «nel senso che vanno spinti i due aspetti, quello morale e ideologico e uno è quello normativo, quindi portare con sè in questo scatto in avanti ideologico anche quelle famiglie che dimostrano di avere delle necessità si è rivelato sbagliato perchè non dobbiamo mai agire al di fuori del perimetro della normativa. Se vogliamo ottenere un risultato che noi riteniamo giusto dobbiamo aprire un tavolo di confronto politico nei luoghi preposti a questo tema che è il parlamento».

«Ora i nuclei famigliari vivono un doppio disagio» chiude Conte «uno è quello di aver vissuto un'illusione, il secondo è quello di aver visto una Procura respingere le loro richieste. L'appello ai sindaci è di non perdere di vista il loro obiettivo ideologico ma di affrontarlo nei tavoli preposti».

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