Coronavirus: «E' necessario superare il concetto di zona rossa»

Il commento di Fabio Crea candidato alle prossime elezioni regionali per Fratelli d'Italia che guarda con preoccupazione all'evolversi della situazione

Fabio Crea

«Gli effetti economici vanno oltre le zone del contagio: ecco perché per limitare le ripercussioni sulle nostre pmi, è necessario superare il concetto di zona rossa». Queste le parole di Fabio Crea candidato alle prossime elezioni regionali per Fratelli d'Italia che guarda con preoccupazione all'evolversi della situazione anche in Regione dopo lo stop imposto dalle misure di contenimento del virus: «Al Ministro Gualtieri chiediamo che i prossimi decreti, uno previsto per venerdì e il secondo per la prossima settimana, contengano l'estensione delle misure previste per le zone rosse a tutti gli altri comuni del Veneto, vale a dire anche a quelli considerati 'gialli' per la presenza di persone contagiate, ma non di focolai. Fare questo significherebbe mettere in atto delle misure unitarie e concrete a sostegno dell'intero tessuto produttivo veneto. Ci tengo a ribadire poi che prima di tutto viene la salute dei cittadini e vorrei ringraziare tutti i sanitari e il personale medico che stanno lavorando senza sosta».

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La preoccupazione che a pagare il prezzo più alto dell'emergenza in atto sia il tessuto imprenditoriale è stata ben rappresentata anche questa mattina da categorie economiche e rappresentanti sindacali: «E' sufficiente sapere che Confturismo ha già stimato perdite per 8 miliardi di euro»: ricorda Crea. E infatti con 70 milioni di presenze e 18 miliardi di fatturato il Veneto è la prima regione italiana a vocazione turistica: «Condivido le parole del Governatore Zaia quando dice che il Veneto non merita questo screditamento dal punto di vista dell'immagine, soprattutto a livello di media internazionali. Il fatto che la nostra Regione abbia controllato più e meglio di altre non giustifica un ritorno di immagine così negativo. Serve dunque invertire la rotta, subito, ma soprattutto serve che il Governo disponga quanto prima, oltre alla sospensione dei pagamenti, delle forme di sostegno dell'imprenditoria veneta. Penso per esempio agli ammortizzatori sociali di cui il comparto turistico non dispone. A tutti gli imprenditori, i liberi professionisti che in questo momento stanno vivendo ore di difficoltà dobbiamo far sapere che le istituzioni ci sono e che siamo dalla loro parte». 

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