Coronavirus, Forza Nuova contesta il Governo e brucia i simboli dell'Unione Europea

Grandesso: "Aver ceduto, grazie anche ai partiti neosovranisti, la sovranità politica e monetaria alla Troika ci ha portato a non poter disporre di nulla anche nei drammatici momenti di emergenza"

"La gestione dell’aspetto economico di queste settimane d’emergenza, in cui ci siamo svegliati in una dittatura sanitaria a guida OMS mai sperimentata prima, ha rivelato senza alcun dubbio l’assoluta impossibilità da parte del Governo di poter disporre di quella che un tempo si chiamava 'spesa pubblica'. Aver ceduto, grazie anche ai partiti neosovranisti, la sovranità politica e monetaria alla Troika ci ha portato a non poter disporre di nulla anche in drammatici momenti di emergenza come quelli che stiamo vivendo". A dirlo è Marco Grandesso, Resppnsabile Provinciale di Forza Nuova Treviso.

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"Il simbolo di questa impotenza, di questa tirannide che ci ha rubato ogni sovranità è, oggi più che mai, per tutti gli italiani la bandiera UE. Ecco perché in questi giorni Forza Nuova, pur rispettando le dovute precauzioni antivirus, ha inteso evadere momentaneamente violando la quarantena che tutto ha fermato, dal lavoro alla messa, bruciando l’effigie di questa impossibilità di futuro: la bandiera azzurra con le stelle gialle - continua Grandesso - Bandiera che rappresenta il ricatto del ricorso all’usura del MES, il 'siamo tutti italiani' della Von der Leyen che ricorda le lacrime ipocrite della Fornero, bandiera ammainata da molti sindaci e ormai odiata dalla maggioranza degli italiani perché simbolo di miseria garantita per volontà di uno strapotere straniero. Il fuoco che i nostri militanti e dirigenti hanno acceso nelle strade d’Italia è il fuoco della speranza che si riaccende solo con l'insorgenza nazionale, preludio indispensabile di quella riconquista della nostra libertà che ci vedrà protagonisti nei prossimi giorni e mesi, decisivi per il futuro di tutti noi e dei nostri figli e nipoti".

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