Coronavirus, Damiano: «Terrorismo psicologico. La messa? La diremo nei centri commerciali»

Il leader dei Pescatori di Pace provoca: «Fatemi contagiare: farò notizia con la mia guarigione e il panico è ingiustificato. La fede fa miracoli»

Lorenzo Damiano, leader dei Pescatori di Pace,  è sul piede di guerra: nel mirino c’è l’emergenza Coronavirus. Damiano, responsabile della attività economiche del gruppo sovranista e nazionalista europeo APF, spiega: «Trovo veramente irresponsabile il modo in cui questo argomento è stato finora trattato. La diffusione di notizie allarmanti, la continua instillazione nell’uomo di parole come emergenza, allarme e pandemia stanno creando effetti devastanti per la popolazione e per il nostro Paese».

«Politica colpevole e inadeguata»

Per Damiano l’emergenza sanitaria doveva e poteva essere gestita in modo diverso: «Il panico suscitato ha distrutto la quotidianità della popolazione, il nostro turismo e in toto il nostro sistema economico con danni da milioni di euro per le aziende italiane e per il nostro popolo. Se questo terrorismo psicologico, a fronte di dati in linea con epidemie e influenze stagionali, non termina è nel nostro diritto chiedere i danni all’Europa e a Bruxelles altro che elemosine. E i politici, tutti, sono e saranno colpevoli di questo allarme. Le precauzioni non si discutono ma occorre anche agire con buonsenso: altrimenti devono essere i primi ad agire con coerenza e chiudersi in casa, senza nemmeno portare avanti l’agenda politica che a causa di questa emergenza viene taciuta ai più. Vogliamo parlare della proposta di legge liberticida sull’omofobia che verrà discussa nei prossimi giorni? Meglio chiudere il Parlamento».

«Non complottisti ma cercatori di verità»

Damiano è concorde nell’appoggiare le tesi secondo le quali il Coronavirus è «con tutta probabilità un’arma batteriologica organizzata dalla politica internazionale, Stati Uniti in testa, per dare un avvertimento forte ai concorrenti economici: Italia, Cina in primis. Girano dei dossier troppo puntuali in cui si parla di virus Corona, in cui si parla di guerra batteriologica, in cui si fanno nomi e cognomi, a partire da Bill Gates.  I danni sono da milioni di euro, di mezzo ci sono vite umane. E’ un dramma ed è un qualcosa su cui va fatta immediatamente chiarezza. Magari con un’inchiesta trasversale controllata dalle varie Nazioni promossa eventualmente dall’OMS. Noi il 16 marzo ne parleremo a Conegliano all’hotel Eurorest con Diego Fusaro. Venite ad ascoltare».

«Chiese chiuse? Faremo la messa nei centri commerciali...»

Non manca la stoccata del leader dei PDP anche sulle chiese chiuse: «Incredibile che la Chiesa in questi momenti anziché sollevare il cuore dei fedeli con l’Eucaristia preferisca chiudere tutto. Non riconosco più la Chiesa forte, vicina, autorevole, caritatevole. Vorrei ricordare esempi come San Francesco, Don Bosco, Madre Teresa di Calcutta. Giganti che non avevano paura di nulla. Potenza della fede. Vorrà dire che se non si sbloccherà la situazione chiederemo a qualche sacerdote santo di celebrare nei centri commerciali. E’ una vergogna».

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La provocazione

Infine Damiano lancia la provocazione: “Fatemi contagiare dal Coronavirus. Vi mostrerò che si può guarire e che il panico, montato ad arte, è ingiustificato. Scommettiamo che non me lo faranno fare?»

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