Coronavirus, il Pd traccia le priorità: «Subito interventi su affitti e finanziamenti»

Il segretario Giovanni Zorzi: «Per quanto riguarda le attività produttive, queste andranno riaperte solo garantendo la massima sicurezza dal punto di vista sanitario»

Giovanni Zorzi

In queste ore il Governo sta discutendo le misure da inserire nel decreto “Aprile”, il secondo importante provvedimento con cui saranno stanziate risorse per fronteggiare l’emergenza sociale ed economica scatenata della pandemia da Coronavirus. Alla luce di contatti avvenuti nel corso delle ultime settimane con categorie produttive, sindacati e mondo della cooperazione sociale, il Pd provinciale di Treviso ha raccolto necessità ed istanze di un territorio che già prima della pandemia mostrava segnali di difficoltà. Il segretario Giovanni Zorzi lancia un messaggio alle forze produttive della Marca e traccia le priorità che saranno veicolate al premier Giuseppe Conte dal sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Pier Paolo Baretta.

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«Servono un’estensione immediata del credito d’imposta per l’affitto di botteghe e negozi anche ad altri tipi di immobili, facendo rientrare le attività ad oggi escluse, una grossa semplificazione burocratica per accedere agli aiuti e alla liquidità e direttive precise sullo stop alle rate di mutui e finanziamenti, dato che le banche stanno procedendo ancora in ordine sparso ed i titolari di attività non hanno certezze su cosa spetta loro in termini di agevolazioni» afferma Zorzi. Sulla riapertura delle attività produttive e commerciali, il segretario del Pd trevigiano fa una sottolineatura. «Vanno riaperte solo garantendo la massima sicurezza dal punto di vista sanitario – spiega - Per questo è fondamentale una massiccia ed altrettanto rapida fornitura di dispositivi di protezione individuale: guanti, visiere, mascherine, gel disinfettanti…Allo stesso modo è necessario che ci sia in questa fase una riorganizzazione della produzione, che deve puntare sul lavoro a rotazione per garantire adeguate distanze di sicurezza e su una maggiore spinta alla riconversione delle lavorazioni in chiave smart”. Infine i lavoratori precari, intermettenti e stagionali: «Anche in provincia di Treviso c’è chi è a casa e non ha alcun reddito: collaboratrici domestiche, lavoratori dell’agricoltura e della ristorazione – chiude -. Parliamo di una fascia della popolazione che in brevissimo tempo rischia di ritrovarsi in una situazione di estrema indigenza, con rischi immaginabili a livello sociale: servono interventi immediati per introdurre ammortizzatori universali». Il sottosegretario Pier Paolo Baretta raccoglie le sollecitazioni dal mondo produttivo della Marca. «Il Governo – afferma - è impegnato a garantire sostegno economico a chi è più in difficoltà e non ha altre forme di sostentamento, la sospensione dei pagamenti, un bonus affitti e l’accesso facilitato al credito. Ma è urgente anche dare liquidità alle imprese con un piano di garanzie statali, al massimo possibile, per mobilitare fino a 550 miliardi di risorse”. “Bisogna – conclude - prepararsi a sostenere la ripartenza, che sarà graduale, con un piano specifico di investimenti e stabilendo un ordine di priorità strategica a partire dai settori oggi più colpiti».

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