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Coronavirus: «Il governo pretenda dall'Europa una parte delle risorse che versa»

L'attacco di Elena Donazzan, assessore regionale al Lavoro del Veneto e Responsabile Nazionale Lavoro e Crisi Aziendali di Fratelli d’Italia

«L’Italia è un contribuente attivo nei confronti dell’Europa, con ben 37,5 miliardi di euro versati dal 2014 ad oggi: soldi che devono essere ora utili al nostro sistema economico per affrontare l’impatto dell’infezione da coronavirus»: afferma Elena Donazzan, assessore regionale al Lavoro del Veneto e Responsabile Nazionale Lavoro e Crisi Aziendali di Fratelli d’Italia.

«Fiere rinviate, in Italia e all’estero, imprese italiane impossibilitate a raggiungere i mercati stranieri, rallentamenti delle commesse con qualche Stato, anche europeo, che sta sfruttando questo momento di incertezza ai danni del nostro sistema imprenditoriale, ed in particolare di quello turistico»: continua Donazzan.

«Con il Dipartimento Lavoro e Crisi Aziendali di Fratelli d’Italia, in primis con i colleghi di Piemonte e Liguria Elena Chiorino e Giovanni Berrino, stiamo lavorando per far emergere le necessità del tessuto imprenditoriale, rappresentando ad un governo che ci appare impreciso e approssimativo le istanze del mondo produttivo del Nord Italia -continua la Responsabile Nazionale di Fratelli d’Italia, che conclude- è compito del governo porre questa istanza immediatamente alla Commissione Europea. Il Veneto assieme alle altre Regioni del Nord Italia regge l’economia della Nazione: basti pensare che la nostra Regione vale 165 miliardi di euro di PIL, il Piemonte 135 miliardi e Liguria 50 miliardi. Si intervenga subito per scongiurare danni ben più gravi».

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