Politica

Criminalità in Veneto, Zaia si sfoga: "Stato ancora inesistente"

"Mi associo agli schiaffi morali al Governo da parte dei cittadini veneti" così il Governatore della Regione dopo gli ultimi episodi di criminalità

TREVISO Dopo gli ultimi episodi di criminalità che hanno coinvolto nelle ultime settimane i territori della Marca e del Veneto, il Governatore Luca Zaia ha deciso di sfogarsi ancora una volta contro quello che, a suo dire, è uno stato continuamente assenteista in quanto lascia i suoi cittadini alla mercè della criminalità organizzata.

"Oltre alla quindicina di eventi delittuosi segnalati mercoledì dalle cronache sono partiti alla volta di Roma tre sonori schiaffi dai cittadini veneti allo Stato assente e distratto, ai quali mi associo, e ai quali aggiungo lo stupito sconcerto, misto alla rabbia, per lo sconto di pena della bellezza di 8 anni elargito da leggi colabrodo come quelle italiane ai brutali rapinatori della gioielleria Toffolatti di Pieve di Soligo, in provincia di Treviso”. Con queste parole il candidato alle Regionali 2015 Luca Zaia torna ad intervenire chiedendo a gran voce “più uomini e mezzi alle Forze dell’ordine per fronteggiare la criminalità che continua a dilagare in Veneto”.

Il Presidente della Regione Veneto focalizza la sua attenzione su tre azioni messe in atto da cittadini qualunque che, per il loro significato, “suonano come una campana a morte sulla sconfitta che lo Stato sta subendo da parte dei delinquenti di ogni genere e tipo”. “Nel trevigiano – incalza Zaia – i cittadini hanno organizzato una festa in un locale pubblico per ringraziare i carabinieri di aver acciuffato una banda che assaltava le slot mandando un messaggio chiaro e forte: teneteli dentro. Schiaffo numero uno, mi associo. In Valchiampo, nel Vicentino, i cittadini esasperati dai furti hanno cominciato a fare le ronde di notte. Non ci sono dietro partiti, sono impiegati, commercianti, artigiani, casalinghe. Schiaffo numero due, mi associo e aggiungo che a Roma qualcuno di molto in alto dovrebbe vergognarsi. Nel bellunese il Comune di Ponte nelle Alpi ha dato il via alle adesioni dei suoi cittadini alle polizze anti furti a prezzi calmierati. Schiaffo numero tre, mia associo e aggiungo che uno Stato appena consapevole della situazione dovrebbe almeno rimborsare i costi”. “Non mi sfugge peraltro una buona notizia: l’Esercito è stato inviato a Nanto (Vicenza) per proteggere il benzinaio Stacchio da non escludibili ritorsioni. Soddisfazione sì, ma parziale: dico da mesi che l’Esercito dovrebbe essere utilizzato in tutto il Veneto e a tappeto".

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