Sostegno alle attività culturali e sportive, Villanova: «Associazioni al limite del collasso»

«In una situazione eccezionale, servono misure eccezionali. In attesa di conoscere le intenzioni del Governo la Regione del Veneto si muove con misure straordinarie»

«In questo terribile momento, tra i tanti drammi che stiamo vivendo, ci sono centinaia di associazioni culturali e sportive, soprattutto nei campionati minori, che senza un aiuto concreto ed immediato sono destinate a sparire per sempre. Nessuno sa se e cosa farà per loro il Governo centrale, ma il Veneto, di sicuro, non si girerà dall’altra parte restando a guardare senza far nulla». Alberto Villanova, Presidente della Commissione cultura e consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, descrive così il progetto di legge, già agli atti e sottoscritto dai capigruppo Rizzotto (Zaia Presidente) e Finco (Lega), denominato “Iniziative a sostegno dei soggetti che operano nel settore della cultura e dell’attività motoria e sportiva”.

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«In una situazione eccezionale, servono misure eccezionali. È per questo che, come presidente di Commissione, ho fortemente voluto e sostenuto questo progetto di legge: nella nostra Regione ci sono centinaia di associazioni culturali e sportive dove migliaia di famiglie sono impiegate, magari con i loro figli. La loro valenza non è esclusivamente culturale o sportiva, ma anche e soprattutto sociale: una rete molte volte di cui non tutti sono a conoscenza o comunque non si rendono conto, fino a che, come in questo caso, non rischia di sparire. È un rischio che non possiamo e non vogliamo correre, perché le conseguenze sarebbero inimmaginabili. Come Regione Veneto, quindi, porteremo una modifica alla attuali disposizioni, prevedendo non solo contributi ad hoc, ma una vera sburocratizzazione che possa permettere a questi attori di incassare prima e più velocemente risorse fresche per tenere in piedi, pur tra mille difficoltà, la loro gestione. Da Roma non abbiamo alcuna notizia su quanto e cosa voglia fare il Governo per queste realtà, ma noi come Regione – chiude Villanova - non abbiamo intenzione di restare inermi a vederle capitolare sotto i colpi del virus».

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