Scuole, il sindaco Da Re segnala a Renzi il caso della Da Ponte

Il primo cittadino di Vittorio Veneto ha scritto la presidente del Consiglio: "Non sono necessari finanziamenti statali, basta superare il patto di stabilità"

VITTORIO VENETO - Nella sua visita a Treviso il premier Matteo Renzi ha invitato i sindaci a scrivergli per segnalargli problemi e difficoltà e il primo cittadino di Vittorio Veneto, Gianantonio Da Re, non ha perso tempo.

Il sindaco Da Re ha indicato a Renzi la scuola Da Ponte, la cui messa in sicurezza è di vitale importanza, non mancando di puntare il dito contro il Pd vittoriese: “Mentre noi facciamo scuole nuove e il Pd ci segnala alla Corte dei Conti per un presunto sforamento del Patto di Stabilità - spiega Da Re - a livello nazionale il Pd e il presidente del Consiglio Renzi ci invita a segnalargli una scuola, in modo semplice e operativo come noi abbiamo sempre fatto, perché, parole sue 'Stiamo lavorando per affrontare le assurde ricadute del patto di stabilità'".

IL CASO DA PONTE - Proprio il premier ha invitato i sindaci a segnalargli un'istituto bisognoso di ristrutturazione e, quindi, di fondi. E l'amministrazione vittoriese ha indicato la scuola media Da Ponte, la principale della città, dove ogni giorno si recano oltre quattrocento persone, tra studenti, insengnanti e personale scolastico.

L'edificio è stato realizzato in tre blocchi tra gli anni Sessanta e Ottanta e, perciò, non adeguato alle norme sismiche vigenti. Una situazione non più sostenibile, dal momento che Vittorio Veneto viene considerata a rischio.

Ho apprezzato la lettera di Renzi – dichiara il sindaco - perché anche noi da dieci anni investiamo prioritariamente e sistematicamente le risorse disponibili nell’edilizia scolastica, il luogo dove si formano i nostri futuri cittadini. Ricordo, per chi ha la memoria corta, qualcosa come sei milioni di euro tra scuola Nord Manzoni, scuola Sauro, Scuola Pazienza, altri 850 mila euro tra le scuole Parravicini e Zanette per dire le più recenti".

PATTO DI STABILITA' - "Credo che Vittorio Veneto abbia un record nazionale per aver assicurato negli anni questo massiccio investimento pure abbassando l’indebitamento dell’ente - sottolinea Da Re - però ci si è trovati con una pronuncia della Corte dei Conti per un presunto sfondamento del patto di Stabilità. Certo che se in questo paese la Corte dei Conti si fosse preoccupata del debito pubblico non saremmo nello stato in cui siamo, vedi Comune di Roma”.

Non ho chiesto finanziamenti – chiarisce il sindaco Da Re – perché possiamo provvedere con fondi propri visto che abbiamo un avanzo di amministrazione 2013 accertato e disponibile di 800 mila euro, l’equivalente dell’investimento per la messa in sicurezza, bensì la possibilità di realizzare l’investimento senza che esso gravi in tutto o in parte significativa sul patto di stabilità e dei suoi assurdi e penalizzanti obiettivi. Speriamo - ha concluso - che il Presidente Renzi sia di parola”.

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