Venerdì, 14 Maggio 2021
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Deiezioni canine e inciviltà: il consigliere Acampora propone un kit obbligatorio

L'esponente di Fratelli d'Italia dichiara: "Contarina sta eliminando gradualmente i cestini dalla città, ma i padroni dei cani non possono mettersi in tasca il sacchettino e portarselo a casa"

TREVISO Si anima sempre più la protesta in città riguardo alle deiezioni canine spesso e volentieri lasciate al suolo tra i vicoli di Treviso da padroni pigri e incivili, querelle che ha visto nei giorni scorsi schierarsi diversi commercianti e cittadini del centro storico esasperati da un problema che sembra non trovare mai fine. C’è chi chiede multe più salate e chi invece lamenta la mancanza dei sacchettini che una volta venivano messi a disposizione del Comune, ma la cosa che risulta più evidente, denunciata da molti cittadini, è la mancanza di cestini per il conferimento degli escrementi degli amici a quattro zampe, una volta raccolti. 

Ad attaccare nuovamente l'Amministrazione Manildo ci pensa Davide Acampora, Consigliere comunale d'opposizione a Palazzo dei Trecento, da sempre in prima linea per la lotta contro il degrado urbano e che ora denuncia l'immobilismo della Giunta che sembra non voler risolvere il problema: "Più di un anno fa, precisamente nel marzo 2015, avevo già presentato una mozione con l'intento di inserire nel Regolamento comunale oltre che un inasprimento delle sanzioni, anche l'obbligo di possesso da parte dei padroni dei cani di un kit raccogli-escrementi, composto da paletta e sacchettino e multare chi non ne fosse in possesso”, ha spiegato Acampora, "ma gli uffici mi hanno dato parere negativo rispondendomi che non si poteva, a livello legale, introdurre sanzioni pecuniarie per le persone che fossero sprovviste di questo kit. Strano, perché in moltissimi Comuni italiani, per esempio a Molfetta con un Sindaco di SEL, tutto ciò è realtà, basta fare una semplice ricerca su internet spulciando i vari regolamenti. Mi sembra ridicolo il fatto che nel nostro esista già una norma che prevede l'obbligo di possedere degli strumenti idonei alla rimozione delle deiezioni canine, ma non sia però prevista una sanzione per chi non la rispetta; allora, che obbligo è? Tanto valeva non scrivere nulla. Manildo dovrebbe chiedere al suo staff di sforzarsi un pochino per trovare un cavillo per inserire la sanzione". 

Acampora, inoltre, in quella stessa occasione aveva chiesto fortemente anche l'installazione dei ulteriori cestini per il conferimento delle deiezioni canine, che sono sempre meno presenti in città: "A quanto pare Contarina li sta eliminando gradualmente senza che ce ne accorgiamo, perché da quando è stato introdotto il porta a porta c'è la tendenza ad abbandonare i rifiuti attorno ai cestini, ciò non mi sembra però una giustificazione per eliminarli. L'ho fatto notare al Sindaco e pure in Commissione consiliare, ma come al solito nessuno mi ha considerato. Ci sono aree delle città, soprattutto in periferia, dove è impossibile trovare dei raccogli-rifiuti. Bisogna anche venire incontro alle esigenze dei padroni dei cani, non possono di certo mettersi in tasca il sacchettino e portarselo a casa", ha concluso Acampora il quale ha promesso che nei prossimi giorni ripresenterà la proposta a Cà Sugana. 

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