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Diffamò Zaia su Internet, Serafini chiede scusa al governatore

Il presidente della Regione ha ritirato la querela nei confronti del venetista che su un blog lo accusò di aver organizzato festini a Castelbrando quando era ministro. Serafini ha ammesso di essersi inventato tutto

TREVISO – Arrivano le scuse e Luca Zaia ritira la querela. Finisce con un mea culpa e la promessa di una donazione la vicenda giudiziaria che ha avuto per protagonisti il governatore del Veneto e Raffaele Serafini, il 43enne vicentino autore di un articolo, apparso in Rete, che diffamava Zaia.

Dopo aver inizialmente sostenuto la propria estraneità ai fatti, Serafini ha ammesso di aver scritto e pubblicato sul blog gaxetaveneta.com l'articolo in cui accusava il presidente della Regione di aver organizzato festini a luci rosse a Castelbrando, a Cison di Valmarino, all'epoca del G8 dell'Agricoltura, quando Zaia era ministro delle Politiche Agricole.

Zaia si era costituito parte civile, chiedendo 50 mila euro di danni, ma aveva lasciato al venetista una via d'uscita. il governatore avrebbe ritirato la querela se il 43enne avesse ammesso pubblicamente o con una lettera di essersi inventato quanto riportato nell'articolo e avesse effettuato una donazione, anche simbolica, agli alluvionati di Vicenza del novembre 2010.

Serafini ha accolto le richieste di Zaia e ha così ottenuto il non luogo a procedere per l'accusa di diffamazione aggravata a mezzo internet e l'assoluzione.

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