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Europee 2024, Cisl ai candidati trevigiani: «Lavoro, coesione e partecipazione»

Il manifesto del sindacato trevigiano ai candidati alle elezioni dell'8 e 9 giugno: "Insieme per un'Europa nuova". Quattro gli obiettivi: governance partecipata, dimensione sociale, mercato interno equo, creare un assetto decisionale comunitario

Un’Europa dei popoli, coesa, a trazione sociale, partecipativa, inclusiva, che metta al centro la persona e il lavoro, sono le istanze che pone la Cisl ai candidati alle elezioni europee in vista del voto dell’8 e del 9 giugno. “Insieme per un’Europa nuova. Lavoro, coesione, partecipazione” è il manifesto della Cisl per le elezioni europee, contenente le priorità dell’organizzazione sindacale sul futuro dell’Unione, alla luce degli epocali mutamenti geopolitici in atto. Il documento, presentato nei giorni scorsi a Roma, è stato inviato a tutti i candidati trevigiani.

L'appello

«L’obiettivo della prossima legislatura - sottolinea il segretario generale della Cisl Belluno Treviso, Massimiliano Paglini - è che l’Unione diventi la casa di tutti i cittadini europei, scardinando la percezione di un’Europa come soggetto impositivo di decisioni incomprensibili ai più e impopolari, che, anziché favorire il completamento dell’unificazione europea, hanno rallentato, se non ostacolato, quel processo di integrazione che rimane fondamentale obiettivo per l’Europa per non ridursi a periferia dei nuovi equilibri geopolitici ed economici globali. La Cisl ha presentato un manifesto delle priorità necessarie per realizzare gli ideali dei padri fondatori, che sognavano un’Europa dei popoli, solidale, a trazione sociale, inclusiva, progredita, partecipativa, che mettesse al centro la persona, il lavoro e i diritti universali. È il tempo del coraggio - conclude Paglini - con le elezioni dell’8 e del 9 giugno auspichiamo che in Europa si apra una grande stagione riformista e solidale, che sappia ridisegnare le fondamenta e le regole della convivenza comunitaria, abbandonando le logiche degli ultimi lustri in cui si è rischiato di morire di rigorismo e di protezionismo degli Stati sovrani, per questo chiediamo ai candidati che saranno eletti di impegnarsi per rendere l’Unione il Paese di tutti e non il luogo delle chiusure e delle esclusioni».

Gli obiettivi

Quattro gli obiettivi del manifesto redatto dalla Cisl: realizzare una governance partecipata, rafforzare la dimensione sociale, rendere equo il mercato interno, creare un assetto decisionale comunitario. Sul tema della governance, l’auspicio è quello di aumentare il coinvolgimento di sindacati e imprese, fondamentale per affrontare la complessità di transizioni epocali come quelle energetiche, climatiche e digitali, salvaguardando la coesione. Per quanto riguarda la dimensione sociale, prioritario per la Cisl è rendere il mercato del lavoro un luogo di crescita della persona. Va data piena attuazione ai diritti sociali, promuovendo il miglioramento e l’armonizzazione dei livelli salariali, delle condizioni di lavoro e delle protezioni sociali. Rendere equo il mercato interno significa rafforzarlo e completarlo, puntando all’equità e a una competitività sostenibile e allargandolo a ulteriori settori come la finanza, l’energia e le telecomunicazioni. Per la Cisl è infine necessario creare un assetto decisionale comunitario per un rafforzamento politico e di maggiore legittimazione della Commissione, un ruolo più ampio del Parlamento europeo e il superamento della regola delle decisioni all’unanimità nel Consiglio nell’ambito di una vera Costituzione europea.

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