Elezioni regionali, ecco tutti i candidati del Partito Democratico di Treviso

Il consigliere regionale Andrea Zanoni sarà il capolista. Tra le figure di spicco ci saranno anche Claudio Beltramello, Luciana Fastro e Donatella Santambrogio

I nove candidati del Pd trevigiano

La squadra del Partito Democratico di Treviso, per le prossime elezioni regionali, è pronta. Il consigliere regionale Andrea Zanoni sarà il capolista e con lui ci saranno anche Luciana Fastro (capogruppo in consiglio comunale a Pederobba e presidente dell'assemblea provinciale Dem), Claudio Beltramello (consigliere comunale a Castelfranco Veneto), Donatella Santambrogio (ex sindaco ed attuale consigliere a Godega Sant'Urbano), Aiman Merouah (22enne consigliere comunale a Cordignano), Rachele Scarpa (23enne già coordinatrice provinciale e regionale della Rete degli studenti), Silvano Piazza (ex sindaco di Silea), Giulia Tonel (consigliere comunale a Motta di Livenza e segretaria del circolo locale) e Renzo Trevisin (consigliere comunale a Ponzano Veneto).

La presentazione dei candidati è avvenuta nella giornata di sabato a Treviso, prima di spostarsi a Paese dove è stata inaugurata in via Olimpia la sede elettorale, per le elezioni regionali del 20 e 21 settembre prossimi, di Zanoni (candidato a consigliere regionale). Per l'occasione era anche presente Arturo Lorenzoni, candidato dem a Presidente del Veneto, oltre a esponenti del Partito Democratico, di associazioni ambientaliste e animaliste, sostenitori e cittadini. «Abbiamo fatto un’inaugurazione inedita, all’esterno, per rispettare rigorosamente le norme anti Covid-19 - dichiara Zanoni - Ora ci prepariamo a una sfida difficile, pronti a giocarla con il massimo impegno: ho già programmato diversi gazebo nei mercati e incontri su tutto il territorio per parlare del Veneto che abbiamo in mente e ascoltare proposte e critiche dei cittadini. In ogni caso, la sede resterà aperta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19, e potrà essere contattata così: telefono 0422.918089, cellulare 328 9260762. Inoltre, all'interno saranno disponibili i volantini e pieghevoli con il mio programma per un Veneto che sappia finalmente cambiare rotta».

Nonostante i buoni propositi, la sfida all'attuale Governatore Zaia si profila molto complicata, ma il Partito Democratico non vuol sentir parlare di sconfitta anticipata: «Vogliamo giocarcela a viso aperto, questo è il fischio d'inizio. La squadra è formata sia da giovani di belle speranze che da politici affermati e per questo puntiamo a fare bene - dichiara il segretario provinciale del Pd, Giovanni Zorzi - Per quanto concerne gli obietti, punteremo in primis alla difesa della sanità pubblica e ad un welfare di qualità, senza però dimenticare la scuola e le altre attività formative, oltre ai servizi a sostegno dell'innovazione del sistema produttivo locale e ad un sistema di trasporto pubblico accessibile e integrato».

Così invece Zanoni, dopo l'inaugurazione della sede di Paese con un centinaio di partecipanti: «Con Lorenzoni puntiamo ad un Veneto che tuteli l’ambientale, rafforzi sanità pubblica, e utilizzi il Green New Deal per dare lavoro qualificato ai giovani». Zanoni ha poi ricordato che serve un governo regionale che sappia cogliere l’opportunità del Green New Deal dell’Unione Europea che nei prossimi 10 anni «investirà ben mille miliardi per la transizione energetica, un’opportunità per attrarre in Veneto nuove menti, anche dal resto d’Europa, e permettere ai giovani di trovare lavori altamente qualificati proprio a casa nostra. La Lega di Zaia si preoccupa di soddisfare il presente e basta, noi invece, oltre al presente, ci preoccupiamo per il domani, nostro e delle future generazioni. In questi anni ho visto una maggioranza occuparsi a suon di mozioni, ordini dl giorno, leggi, progetti di legge ed eventi ad alta quota di presepi, crocefissi, lotta dei confini con il Trentino, bandiere ai nuovi nati, identità veneta e lingua veneta, sanzioni per chi disturba i cacciatori fino a 3600 euro, senza mai occuparsi di transizione energetica e lotta ai cambiamenti climatici. Una maggioranza guidata da un presidente  bravissimo a vendere fumo ai telespettatori ma che nel chiuso del palazzo approva leggi che prevedono il contrario di quello che dice, soprattutto in tema ambientale e tutela del nostro territorio. E intanto in Veneto abbiamo il record di consumo di suolo, di inquinamento dell’aria, di inquinamento dei fiumi da PFAS e pesticidi, di incremento della sanità privata a scapito di quella pubblica, tutti temi che vogliamo affrontare per tutelare i veneti e il loro futuro».

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Lorenzoni ha infine ricordato che «Zaia nei suoi cinque anni di mandato ha fatto tante chiacchiere e ha pure ha pure perso un pezzo di Veneto, Sappada, pensando poco al futuro dei veneti. Ci vuole una regione che crea le condizioni perché i giovani restino, un Veneto in cui le giovani generazioni trovino le condizioni per  il proprio futuro. Un Veneto dove bisogna investire per la sanità pubblica, la tutela ambientale e la svolta energetica utile a creare posti di lavoro. Ecco perché nel nostro governo vedrei benissimo come assessore all’ambiente Andrea Zanoni, con il quale abbiamo affrontato il lavoro per un Veneto 100% sostenibile». L’evento si è concluso con un brindisi con tutti i partecipanti con vino naturalmente biologico e vegano servito su bicchieri di carta riciclabili e con la distribuzione di gelati anche con la variante vegana.

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